Pavia, per molte avversarie partenza con l'handicap

Oggi pomeriggio alle 18 a Novi Ligure il Pavia scende in campo per la seconda amichevole stagionale contro la Novese, formazione di serie D. Ancora fermo Radoi per lo strappo, Marchi è stato tenuto a riposo, mentre hanno iniziato ad allenarsi con la squadra Dani Verruschi, che sta recuperando da un precedente infortunio, e l'ultimo arrivato Federico Bufalino. Mi allenavo da solo - dice Bufalino (foto) al sito del club - ma con la squadra c'è tutta un'altra intensità. Le impressioni sono positive, c'è un bel gruppo che può togliersi delle soddisfazioni. Il mio ruolo? Gioco esterno alto sia a destra che a sinistra, mi piace puntare l'uomo e giocare in uno contro uno. Ho giocato nel 4-4-2, 3-4-3 e anche 4-2-3-1. Il tecnico azzurro Manuele Domenicali esprime le sue prime valutazioni sull'esterno ex Siracusa: E' una settimana in ritardo rispetto ai compagni, bene l'approccio con cui si è allenato, ha lavorato per conto suo per acquistare condizione: è rapido e veloce. Nel 4-2-3-1 è una opzione a destra o sinistra tra i giocatori che giocheranno dietro alla punta. di Luca Simeone wPAVIA Tra inchiesta sul calcioscommesse, illeciti amministrativi, documentazione incompleta all'atto dell'iscrizione, la nuova stagione in Prima divisione rischia di cominciare ad handicap per molti club avversari del Pavia. In tutto sono 17 (su 31, perché mancano 5 squadre da ripescare), quelli toccati da possibili provvedimenti della giustizia sportiva, alcuni di questi in posizione fortemente a rischio. A cominciare dall'Alessandria, che finora ha accumulato tre deferimenti: quello più pesante riguarda il coinvolgimento del suo ex presidente Giorgio Veltroni nella tentata combine della gara con il Ravenna (finita 2-1 per i grigi). Solo per questo l'Alessandria rischia addirittura la retrocessione, vista la responsabilità diretta e non semplicemente oggettiva (l'illecito sarebbe stato messo in atto dallo stesso presidente, non da un tesserato all'insaputa del club). A questo si aggiungono altri due deferimenti, che potrebbero portare via altri punti: per la mancata attestazione del pagamento ai tesserati degli stipendi da gennaio a marzo, e per il mancato versamento di imposte e contributi per lo stesso periodo. D'altronde non sono una novità le grandi difficoltà economiche del club, con i giocatori lasciati senza stipendio per molti mesi. Rischiano una pesante penalizzazione anche Cremonese, Benevento, Piacenza e Reggiana, in questo caso accusate di responsabilità oggettiva per le tentate combine di altre gare da parte di tesserati: potrebbero partire anche da -7. Meno pesante la posizione del Portogruaro, mentre Spezia, Taranto e Viareggio dovrebbero cavarsela al massimo con un'ammenda. C'è poi il capitolo delle irregolarità nei pagamenti di stipendi, Irpef e contributi Enpals, che se confermate daranno luogo quasi certamente a 1-2 punti penalizzazione. La Spal, ad esempio, è stata deferita per non aver versato nei termini gli stipendi, l'Irpef e i contributi dei tesserati del primo trimestre 2011. Analoga la posizione del Siracusa, che ha già sul groppone due deferimenti: per mancato versamento di contributi e imposte del primo trimestre 2011 e mancata attestazione del pagamento degli stipendi. Foligno: mancata attestazione del versamento di Irpef e contributi per i primi tre mesi del 2011 e per il mancato versamento di quelli dei mesi luglio, agosto e settembre 2010. Più lieve appare la contestazione a carico della Virtus Lanciano, accusata di aver pagato lo stipendio a un calciatore con assegno, e non con bonifico bancario. Infine, la documentazione incompleta all'iscrizione. Ma se Sorrento, Carpi, Foggia e lo stesso Foligno sembrano aver risolto senza danni dopo lo stop della Covisoc, il Como per non aver depositato in tempo la fidejussione sarà penalizzato di un punto. Si potrebbe poi aprire un nuovo capitolo sulla regolarità degli stadi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA