Palestro, amianto Ordinata la bonifica dell'ex-Italenka
PALESTRO. Il Comune ordina la bonifica dell'area dell'Italenka andata a fuoco lo scorso 16 luglio durante un incendio doloso. Una proposta di bonifica dell'area era già stata fatta a fine 2009 per la costituzione di un impianto per produzione di energia elettrica a combustione di legna, ma non se ne era fatto nulla. L'impianto poi è stato attivato (tra mille polemiche) a Confienza. L'ex fabbrica di prodotti chimici per la stampa su pellicole infatti è pericolante, i proprietari vigevanesi ora dovranno mettere in sicurezza la zona. Entro fine agosto dovrà essere presentato il progetto di bonifica in Comune, poi ci sarà tempo tre mesi per il via libera ai lavori. Ora l'area resta segnalata come pericolosa - sottolinea il sindaco Maria Grazia Grossi - come già segnalato dall'Arpa però non ci sono rischi relativamente alla dispersione d'amianto nell'aria. La settimana scorsa l'agenzia lombarda per l'ambiente aveva eseguito due campionamenti sul lato nord e sul lato sud dell'insediamento, per verificare l'eventuale dispersione di fibre d'amianto nell'aria. I controlli dell'Arpa erano stato disposti già sabato 16 luglio quando, nel tardo pomeriggio, è divampato l'incendio doloso che ha distrutto il capannone. Infatti i pompieri intervenuti sul posto hanno subito riscontrato che il tetto d'eternit della struttura, che ospitava un magazzino dell'industria chimica chiusa a fine anni '90, si stava sbriciolando a causa del calore delle fiamme. L'area è stata chiusa al pubblico e nei giorni scorsi i tecnici dell'Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione ambientale) sono tornati a Palestro per verificare se ci fosse stata dispersione di amianto nell'atmosfera. I controlli hanno dato esiti tranquillizzanti. Gli operatori hanno constatato che la presenza di amianto rimaneva al di sotto dei limiti di legge. Tuttavia resta il problema dello smaltimento dell'amianto presente nell'area dopo il crollo del tetto seguito all'inccendio. Il sindaco ha quindi ordinato la bonifica che spetterà ai proprietari dell'immobile secondo un progetto che dovrà essere presentato in municipio. Sandro Barberis