Rifiuti , Napoli potrà inviarli in Lombardia

di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI Venti minuti di colloquio per strappare qualche speranza, ma nessuna certezza. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris esce dall'incontro romano con il premier Berlusconi almeno con la convinzione di aver battuto il tasto giusto: lo sblocco da parte del governo di almeno 500 milioni dei 2 miliardi di fondi strutturali già assegnati a Napoli. Ossigeno utile agli investimenti. E intanto sui rifiuti incassa l'ordine del giorno del Pd che batte il governo alla Camera e lo impegna a consentire il trasporto dei rifiuti dalla Campania in tutte le regioni italiane. Noi oggi stiamo uscendo dall'emergenza da soli, ha sottolineato de Magistris subito dopo l'incontro a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia di Napoli Cesaro. E mentre rilasciava questa dichiarazione l'esecutivo veniva sconfitto sull'emendamento dei democratici proprio sui rifiuti, un ordine del giorno passato con 270 sì contro 268 no. Oltre a consentire lo smaltimento dei rifiuti soprattutto nelle regioni del Nord, il documento indica l'inceneritore di Brescia e altri impianti del Nord come siti dove avviare lo sversamento dei rifiuti napoletani e inoltre chiede al governo di verificare quali altri impianti del Nord Italia possano ospitare e assorbire parte delle giacenze della Provincia di Napoli. La reazione della Lega non si è fatta attendere. Nell'ottica della sinistra il Nord diventerà la discarica non solo di Napoli, ma di tutta la Campania – ha detto il vice ministro Castelli – Vigileremo affinchè l'odg non abbia seguito. In serata de Magistris ha poi incontrato il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo per dare una svolta alla crisi precisando che i cittadini napoletani sono contentissimi di partire con la raccolta differenziata e che da parte del premier e del sottosegretario Letta c'è stata una sensibilità importante sul tema. Intanto però la città ha bisogno di scelte immediate, cioè di soldi e il sindaco ha chiesto lo sblocco di almeno 500 milioni. Non è un intervento straordinario con ulteriori fondi ma si tratta di fondi che ci spettano, fondi strutturali e Por, già assegnati alla Campania - ha spiegato – Somme che consentono la chiusura dei cantieri o l'immediata messa in opera di progetti già esecutivi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA