Candia, 24enne muore nello schianto

MORTARA L'autista del camion denunciato per omissione di soccorso dai vigili urbani, con la sospensione della patente di guida. La denuncia è a carico di L.M, 69 anni, residente a Casale Monferrato. Guidava un mezzo pesante, una settimana fa sulla circonvallazione di Mortara, all'altezza della deviazione per Olevano. Secondo gli accertamenti della polizia locale, durante una manovra di sorpasso avrebbe urtato la Volkswagen Polo, guidata da un 73enne residente a Mortara. L'auto ha sbandato, e il conducente ha riportato contusioni fra cui il trauma del rachide cervicale, che è stato poi refertato al Pronto soccorso dell'ospedale Asilo Vittoria con una prognosi di 21 giorni. Gli accertamenti eseguiti dagli agenti, coordinati dal comandante Davide Curti, hanno portato a rintracciare il mezzo e identificare il conducente che è stato denunciato per omissione di soccorso. (a.m.) Il tribunale deciderà nei prossimi giorni in merito alla richiesta di sequestro conservativo dell'ex Consorzio agrario provinciale, in fase di ristrutturazione. Ieri mattina a Vigevano si è svolta l'udienza in cui sono comparsi i legali del Comune e dell'impresa edile di Voghera che si era vista annullare il contratto per presunte inadempienze. Il sindaco Carlo Brocca e la giunta avevano deciso di resistere in giudizio: Abbiamo ritenuto di dover tutelare legalmente la posizione del Comune perché giudichiamo infondate le pretese del ricorrente. A Vigevano il Comune era difeso dall'avvocato Corrado Robecchi Majnardi, con studio a Pavia. Il giudice ha ascoltato le parti riservandosi di decidere nell'arco di qualche giorno. La vicenda dell'immobile di via Roma è travagliata. Il primo lotto, avviato tre anni e mezzo fa, avrebbe dovuto portare alla costruzione di una palestra scolastica a piano terra e dell'archivio al primo piano. Durante la costruzione della palestra si verificò un crollo che bloccò a lungo il cantiere per la ristrutturazione. di Anna Mangiarotti wCANDIA Lo schianto sulla provinciale, la Fiat 600 che va a sbattere contro il camion e poi finisce in un campo: Gabriele Zanierato, 24 anni, di Sant'Angelo, è morto sul colpo ieri mattina. Guidava l'utilitaria che è andata a sbattere contro il mezzo pesante, un Iveco Magirus condotto da un 44enne residente a Trino Vercellese. L'incidente è avvenuto verso le 11.15, la dinamica è ancora in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri della stazione di Candia. Secondo i primi accertamenti, l'utilitaria del 24enne, che viaggiava da solo sulla provinciale 194, procedeva verso Breme. Il camion - che trasportava riso - andava nella direzione opposta, verso il Piemonte: il confine con la provincia di Alessandria dista pochi chilometri. Doveva lasciare il carico a Balzola, comune dell'alessandrino. Per cause che restano da chiarire, i due veicoli si sono trovati sulla stessa traiettoria e si sono scontrati. Un impatto violento: l'auto di piccole dimensioni è andata a cozzare contro la parte anteriore dell'Iveco, poi la forza dell'urto l'ha fatta planare in un campo a lato della strada. E' stato lo stesso autista a chiamare i soccorsi, coordinati dalla centrale del 118 di Pavia. Ma è stato necessario anche l'intervento dei vigili del fuoco per riuscire ad estrarre dall'abitacolo della 600, deformato dall'urto, il corpo del ragazzo ormai senza vita. Era stato mobilitato l'elisoccorso, partito da Alessandria, che non è stato poi utilizzato, oltre all'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa di Mortara. L'autista del camion è rimasto pressoché illeso: è stato comunque trasferito per controlli al Pronto soccorso dell'ospedale Asilo Vittoria di Mortara, poichè era sotto choc. Le verifiche dei carabinieri, arrivati sul posto con i vigili urbani di Candia, saranno utili anche per ipotizzare eventuali responsabilità. Per l'autista del camion sono stati comunque chiesti gli esami tossicologici. Lo scopo è accertare se fosse sotto l'effetto di sostanze che potessero alterarne la lucidità alla guida. La provinciale è stata riaperta al traffico solo nel pomeriggio di ieri Gabriele Zanierato, che nell'ultimo periodo lavorava come barista a Milano, viveva a Sant'Angelo – dove la famiglia si era trasferita un paio d'anni fa dal vicino comune di Ceretto - con i genitori, un fratello e una sorella minori. I funerali non sono ancora stati fissati. Si attende prima di decidere luogo e data, che la procura di Vigevano dovrebbe disporre. La salma è stata intanto portata all'obitorio di Vigevano in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria (ha collaborato Sandro Barberis)