Tromello, il campanile abbandonato alle erbacce

I due gruppi consiliari usciti dalle elezioni amministrative di maggio si costituiranno questa sera, alle 21. La seduta consiliare convocata dal presidente dell'assemblea cittadina, Luigi Soldati ,prevede anche la comunicazione dei capigruppo. All'ordine del giorno della seduta sono elencate anche una variazione al bilancio, l'istituzione delle commissioni consiliari permanenti e la nomina dei rappresentanti dell'amministrazioen comunale presso enti, aziende e istituzioni. di Simona Bombonato wTROMELLO Dentro al cantiere del campanile ponteggiato dal 2009 c'è l'erba alta, ci sono due gatti distesi all'ombra, sporcizia. Attorno è calma piatta, i lavori sono fermi da dieci mesi. La ditta Mise di Tromello che ha eseguito la messa in sicurezza su incarico della parrocchia dal 5 dicembre 2009 allo scorso settembre ha fatto causa alla Curia di Vigevano per vedersi risarcire 170mila euro. E il risanamento strutturale non è mai partito. La prima udienza si terrà a novembre in Tribunale a Vigevano. Il che vuole dire aspettare altro tempo prima di rivedere il cantiere in attività e altro tempo ancora prima di riaprire la chiesa parrocchiale di San Martino chiusa per sicurezza dal giorno in cui la torre (epoca 800) ha rischiato di crollare. La parrocchia sarebbe pronta a riprendere i lavori anche domani, il progetto esecutivo era concluso a giugno – dice don Luigi Repossi, l'economo della Curia – Il contenzioso ci impedisce però di intervenire per non alterare lo stato dei luoghi, dispiace che questa vicenda finisca per aver un peso sulle persone. L'ingegnere Giovanni Moncalieri a capo della Mise ha citato in giudizio la Curia per interruzione anticipata del rapporto di lavoro. Non contestiamo il fatto che abbiano affidato l'appalto ad altri – spiega Fabio Romanenghi, l'avvocato di Moncalieri – Chiediamo l'indennizzo di cifre dovute. Della seconda tranche di interventi, quelli mai decollati, sono stati infatti incaricate cinque aziende di Pavia e Milano. Vale un investimento di circa 500mila euro da sommare all'affitto del ponteggio visibile da un anno e mezzo già dalla tangenziale esterna: sono circa 80mila euro per i primi 20 mesi dall'emergenza. Nella zona del campanile la viabilità è limitata da troppo tempo, gli interventi non sono più procrastinabili: il sindaco Maurizio Poma lancia l'ennesimo appello. Perchè via Carso, dal lato Garlasco e la piazza principale, non sono più state riaperte al traffico in attesa che il cantiere si rimettesse in moto. Il colpo d'occhio racconta del disagio dei residenti. Chi lo sa quando ricominciano, il commento di una signora di passaggio, l'unica. Sulla rete arancione che blocca l'ingresso della parrocchia, in piazza XXIV maggio, sono rimaste le ordinanze di sgombero emesse il 5 dicembre del 2009. Ingiallite dal sole. Tolti i gatti all'ombra del campanile, la zona adesso è completamente deserta. Un centro fantasma dove anche il bar dell'oratorio, il solo negozio nella zona isolata, si è adeguato al calo dei clienti. Senza il passaggio di chi va a messa, apertura posticipata alle cinque del pomeriggio.