Sannazzaro, fanghi sparsi in campagna Puzza e mal di testa
Rino e Gaia, i due cani segugi campioni del mondo all'esposizione iridata di Parigi, sono stati al centro di una grande festa popolare in piazza a Mezzana Bigli. Prima della passerella d'onore dei due campioni a quattro zampe, il sindaco Angelo Chiesa ha consegnato al proprietario ed appassionato cinofilo Piero Poggi una targa di riconoscenza a nome della cittadinanza. Così i due splendidi esempari, dopo aver trionfato in passerella a Parigi tra i "bellissimi" a quattro zampe provenienti da tutto il mondo, sono stati ammirati anche a casa. Al guinzaglio del loro padrone e allevatore sono sfilati in piazza tra gli applausi della gente intervenuta alla manifestazione. Rino e Gaia sono poi tornati nel loro allevamento, ma altre sfide li attendono prossimamente, sempre a livello internazionale. SANNAZZARO Allarme da sabato sino a ieri per le emissioni nauseabonde prodotte dallo spandimento in campagna di composti organici e fanghi inertizzati. Odori da capogiro se si pensa che tre residenti di via Erbognetta, area residenziale posta a meno di mezzo chilometro di distanza dal bosco di pioppi dov'era in atto l'opera di concimazione, hanno dovuto ricorrere alle cure dei loro medici di famiglia. Alcuni residenti del rione Contò hanno fatto sapere: E' da sabato che questo odore sta invadendo le nostre case. Una puzza acre e tale da costringerci a chiudere le finestre ed a tapparci in casa nonostante le giornate estive. Ieri mattina il sindaco Giovanni Maggi ed una pattuglia della Polizia Locale si è recato sul posto, un bosco di pioppi di proprietà della stessa azienda autorizzata al trattamento dei fanghi ad uso agricolo, per sincerarsi di quanto stava accadendo. Lo stesso sindaco dice: Siamo alle solite. Basterebbe che gli agricoltori non utilizzassero questo concime così maleodorante per le loro coltivazioni ed il problema si risolverebbe da solo. In questo caso il trasformatore dei fanghi è però lo stesso che utilizza i concimi nel suo bosco. Abbiamo appurato l'idoneità delle licenze; abbiamo anche preso atto che l'operazione di spandimento si è conclusa a mezzogiorno di lunedì. Abbiamo tuttavia chiesto un intervento da parte dell'Arpa perché verifichi con campionature e sopralluoghi l'idoneità del prodotto concimante, di risulta dopo il trattamento di inertizzazione dei fanghi-base che avviene alla cascina Gallona. In sostanza, sarà l'Arpa ad accertare il perchè di tali emissioni che il caldo della giornata estiva ha accentuato in modo ulteriore. Maggi aggiunge: La nostra attenzione è massima. Alla prima segnalazione siamo intervenuti invocando gli accertamenti di legge da parte dell'agenzia preposta. Non è tutto: il comune di Sannazzaro, nella sua azione di monitoraggio sullo stato dell'ambiente, ha ufficializzato la sua netta contrarietà alla nascita alla cascina Gallona (a pochi passi dell'impianto di trattamento dei fanghi ad uso agricolo) della discarica di amianto prospettata dalla Regione. Il sindaco conferma: Dopo i fanghi maleodoranti, si rischia alla Gallona di imbatterci con la discarica di amianto. Per creare un vero movimento di opinione contro il progetto, il 31agosto verrà indetto un consiglio comunale aperto a cittadini ed associazioni. Il no alla discarica dovrà essere davvero corale. Il problema degli spargimenti di fanghi in agricoltura e degli odori che si sviluppano si presenta a partier dalla primavera. Le attività degli agricoltori, peraltro autorizzate, provocano emissioni fastidiose che non di rado hanno come conseguenza le proteste dei residenti nelle vicinanze. Qualche anno fa, a Vigevano, si erano scatenate le proteste per gli odori che si avvertivano soprattutto al rione Cascame. Gli accertamenti avevano individuato l'origine delle emissioni: le vasche del depuratore. Il caso aveva avuto anche risvolti giudiziari con procedimenti penali che avevano coinvolto gli allora dirigentid dell'Asm di Vigevano e alcuni tecnici della Provincia. Paolo Calvi