L'accusa di Di Caterina: versamenti a politici nazionali

Versamenti a politici nazionali. Era custodita nella cassaforte dell'ufficio di Piero Di Caterina, l'imprenditore dei trasporti vittima e complice del sistema di tangenti scoperchiato dalla Procura di Monza, la lista di nomi di personaggi Ds. Donazioni o dazioni è tutto da vedere. Certo è che quei soldi, 100 milioni di lire, nel corso di un anno, tra il 2000 e il 2001, il titolare della ditta Caronte li avrebbe versati eccome. A trovare lista e anche una contabilità in nero erano stati gli uomini della Guardia di Finanza di Milano, nel maggio 2010, quando Di Caterina era un indagato della Procura di Milano che da corruttore si è dichiarato concusso. Del resto l'imprenditore racconta a verbale agli inquirenti che era sicuro che le somme da me anticipate a Filippo Penati, allora sindaco di Sesto San Giovanni, mi sarebbero state restituite in quanto era scontato che Pasini (Giuseppe, l'altro imprenditore che ha denunciato, ndr) avrebbe pagato una tangente a Penati. Di Caterina, che nel corso degli anni ha affermato di aver versato parecchio denaro a Penati per coprire le spese del partito a livello locale, ha sottolineato, a proposito della sua pretesa restituzione del denaro, che la cosa, del resto, mi fu anche detta più volte dallo stesso Penati e Vimercati (Giordano, ex capo gabinetto della Provincia di Milano quando Penati era presidente). In sostanza, per l'imprenditore i due erano credibili quando lo assicurarono che i soldi sarebbero rientrati anche perché era a conoscenza delle tangenti che Pasini doveva pagare. Piero Di Caterina avrebbe versato allo stesso Penati 2 miliardi e 235 milioni di lire. L'imprenditore lo ha messo a verbale a giugno dell'anno scorso. Di Caterina, che ha fornito anche documenti contabili, ha affermato che non sono stati segnati i pagamenti fino al '97 perchè mi sono stati restituiti da Giuseppe Pasini e dal figlio su un conto estero in Lussemburgo e conseguentemente ho distrutto la documentazione. Il titolare della Caronte ha spiegato di aver ricevuto su tale conto, poi scudato due versamenti datati 22 marzo 2001: il primo di un miliardo e 425 milioni di lire e l'altro di un milione e 85 mila marchi tedeschi il tutto per euro 1.104.683 al netto dei costi che ho scudato nel 2003.