Mortara, niente scuolabus per chi non ha pagato la tariffa

MORTARA Giro di vite sulle tariffe dei servizi di trasporto scolastico: il Comune da quest'anno non fornirà più il servizio a chi ha debiti pregressi, ma respingerà le domande di chi risulta moroso nei suoi confronti. La delibera adottata qualche giorno fa, la prima in merito ai servizi a domanda individuale, stabilisce infatti di respingere le istanze di accesso al servizio, formulate da coloro per cui risulti pregressa morosità nei confronti del Comune, per il mancato pagamento di quote di accesso ai servizi a domanda individuale (refezione scolastica, pre/post scuola, scuolabus, asilo nido comunale). Abbiamo esaminato le varie posizioni degli utenti del servizio, e complessivamente le famiglie che non avevano pagato il dovuto erano circa un centinaio, per un totale di 25 mila euro – spiega Fabio Rubini, assessore alla Pubblica istruzione – una quota che si aggira intorno al 10% di questa voce di bilancio. Si tratta comunque di posizioni diverse, con situazioni debitorie anche molto diversificate: si va da persone che devono una sola mensilità della mensa, pari a circa 75 euro, e che probabilmente si sono dimenticate di saldare, a famiglie che sono in debito anche di 660 euro. In questo caso, evidentemente, non si tratta di una svista. La valutazione di Rubini non parte però da problemi di bilancio: Credo che la quota in questione, pari a 25 mila euro, non sia tale da pregiudicare i conti del Comune: si tratta di una situazione fisiologica, ma quello che ci preme sottolineare è la correttezza del resto delle persone che, invece, saldano regolarmente quanto dovuto. Se ci sono situazioni svantaggiate, si possono rivolgere ai Servizi sociali: non abbiamo mai respinto alcuna relazione, che documentasse che il nucleo famigliare si trovi in situazione economica davvero difficile. In molti casi si tratta di stranieri. La delibera riguardante il trasporto scolastico è la prima in cui è stata inserita questa clausola, che sarà poi aggiunta anche a tutti i documenti approvati in giunta riguardanti i servizi scolastici a domanda individuale. Non si tratta comunque del primo caso in cui i mortaresi hanno preferito non versare il dovuto al Comune: anche la Tarsu è stata più volte al centro di solleciti e richieste da parte del Comune. All'inizio del 2009, circa il 20% delle cartelle dell'anno precedente non era stato saldato. In quell'anno, a bilancio erano previsti oltre 2 milioni di euro di incassi. E la decisione di qualche anno fa di anticipare il pagamento della mensa al mese precedente deriva proprio da alcuni comportamenti scorretti delle famiglie. Simona Marchetti