Danesini d'oro realizza un sogno «Che sensazioni»

VIGEVANO Paolo Danesini è il primo vigevanese campione d'Europa di atletica. Il diciottenne ha conquistato il titolo continentale a Tallinn nella staffetta 4x400 juniores con il nuovo record italiano di 3'06"46. Questo mi rende particolarmente orgoglioso – sorride Danesini, che ha corso in 46"9 lanciato – sono contento per questo risultato. Quando avevo undici anni conobbi Alberto Cova . Mi rivelò che si provano sensazioni straordinarie nel vincere una medaglia d'oro agli europei. Bene, io ho vinto solo un oro junior e in staffetta, ma aveva ragione, è indescrivibile l'emozione che si sente. Si realizza un sogno. L'atleta della Cento Torri del presidente Franco Corona è rientrato ieri dall'Estonia. E non appena tornato a casa ha dormito molte ore. Erano due giorni che non dormivo. Quando io e i miei compagni siamo saliti sul podio abbiamo deciso di festeggiare senza andare a letto, perché era una occasione speciale. La gara? Ho eseguito esattamente gli ordini del direttore tecnico: a me spettava la seconda frazione, in quanto è un po' più lunga e venendo dagli 800 è perfetta per le mie doti. In qualifica dovevo andare "a stecca" per fare in modo che il mio compagno Tricca non dovesse preoccuparsi per superare il turno, lui che arrivava dalla prova individuale. In finale dovevo cercare, se possibile, di andare anche più forte per mandare fuori giri il russo nel tentativo di rincorrermi, missione compiuta, record italiano e 3" di miglioramento della staffetta in due giorni, eccezionale. Il primo pensiero tornato a casa è stato per i compagni di allenamento: Mi tocca portare un vagone di pasticcini al Dante Merlo. Da noi c'è la tradizione che si portano le paste quando si vince e questo è un risultato unico. Per fortuna questo è stato un anno in cui ho portato i pasticcini parecchie volte. La dedica è lunga: Al mio gruppo di allenamento, al tecnico De Antoni e poi a papà Francesco, mamma Piera, mio fratello Pietro e mia sorella Francesca che nel giorno dei campionati italiani giovani si sono fatti in mezza giornata Vigevano – Bressanone e ritorno due volte e che sarebbero venuti anche a Tallinn se solo ci fosse stato un volo. Chiudo con i miei vicini di casa, quasi un mio fan club. Un anno da incorniciare per Danesini: dopo il bronzo individuale sui 400 agli italiani, la maturità e il titolo continentale. Ora voglio prendermi una pausa più mentale che fisica, perché sono sotto pressione da oltre un mese. Futuro? Mi sono iscritto a ingegneria meccanica al Politecnico di Milano perché lo studio deve andare di pari passo con lo sport e poi basta organizzarsi che si riesce a fare tutto e bene. Maurizio Scorbati