La stuprano e si scusano
CUNEO Prima la violentano, poi si scusano su Facebook, ma finiscono in carcere per aver abusato di una giovane invalida. La vittima della violenza del "branco" dopo un incontro casuale in discoteca a Dogliani, in provincia di Cuneo, è una ragazza piemontese di 20 anni, invalida civile al 46% per problemi di natura psichica. I presunti responsabili - S. A., di 24 anni, e S. Y., di 23, operai di origine marocchina, immigrati regolari che vivono a Dogliani - sono stati arrestati dai carabinieri per violenza di gruppo aggravata. Un loro amico, che ha fatto da "palo" mentre i due abusavano della giovane in un appartamento chiuso a chiave per impedire che fuggisse, è indagato in stato di libertà. La vittima ha raccontato che i due l'hanno stuprata a turno dopo averle bloccate le braccia e il corpo per impedirle di reagire. Subito dopo, uno dei violentatori l'ha riaccompagnata a piedi all'esterno della discoteca, dove erano rimaste le amiche. La violenza è avvenuta nello scorso mese di settembre ma è stata resa nota dai carabinieri solo ieri, dopo l'arresto dei presunti responsabili, identificati pochi giorni dopo l'episodio e poi tenuti sotto controllo per settimane per raccogliere gli elementi di conferma delle loro responsabilità. I due marocchini sono stati incastrati anche grazie alle scuse che, il giorno dopo lo stupro, uno di loro ha inviato alla vittima con un messaggio su Facebook e un sms sul cellulare. A denunciare tutto ai carabinieri è stata la madre della ragazza, alla quale la figlia aveva raccontato tutto, subito dopo essere rientrata a casa. La ventenne non aveva fatto parola delle violenze con le amiche con le quali aveva trascorso la serata, ma una volta a casa è crollata. La madre, il giorno dopo, si è rivolta ai carabinieri e ha portato la figlia all'ospedale di Alba per una visita medica che ha confermato le violenze.