«Vado a Casale o Alessandria anche per risparmiare»

ROBBIO Tra i frontalieri del ticket c'è anche il robbiese Giovanni Tiraboschi, uno che suo malgrado di ospedali se ne intende. Dal 1999 infatti il robbiese è alle prese con gravi problemi di salute. Ma mi ritengo un miracolato dal 2007 quando mi hanno dichiarato guarito del tutto dal tumore all'intestino dice l'uomo. Tiraboschi ha accusato però ancora alcuni problemi di sanguinamento fuori dalla norma nel 2010 e per farsi curare è emigrato in Piemonte. Infatti il robbiese è stato visitato negli ospedali di Casale Monferrato e Alessandria. Vado lì perchè sono strutture valide - spiega Tiraboschi - e ora anche perchè non devo pagare il ticket di 10 euro per le visite specialistiche. Per uno come me che purtroppo deve farne tante anche quello è un costo da considerare. La lotta per la vita del robbiese inizia nel 1999 quando Tiraboschi subisce tre interventi all'intestino a Mortara, poi il trasferimento a Vigevano dove subisce un'altra operazione per delle occlusioni intestinali. A Pavia inizia poi i cicli di chemioterapia con l'oncologo Gianni Bernardo e il suo staff che somministrano a Tiraboschi una nuova cura che lo salva. A Pavia è stato anche operato. Nel frattempo Tiraboschi viene seguito anche dall'istituto oncologico di Milano: proprio nel 2007, dopo otto anni di sofferenze e paura, gli viene data la notizia che tanto aspettava.La guarigione ha per Tiraboschi il sapore della vita ritrovata in un solo istante. Poi dallo scorso anno però si ripresentano i problmei di sanguinamento: le operazioni avvengono prima a Casale Monferrato, con lo staff del dottor Mario Botta, e poi ad Alessandria. Ora sto bene - dice l'uomo - di problemi come quelli precedenti non ne sono stati riscontrati. Tiraboschi è però un esempio di utente che preferisce emigrare in Piemonte. Sandro Barberis