Giallo sul neonato sparito Le due verità dei genitori

ASCOLI PICENO Due versioni sulla scomparsa del piccolo Jason, due avvocati per difendere racconti contrastanti. Nel giorno in cui il gip di Ascoli Piceno Guido Calvaresi convalida il fermo e il carcere per Katia Reginella e Denny Pruscino con le ipotesi di abbandono di minore e maltrattamenti seguiti da morte e occultamento di cadavere, il giallo sulla sorte del bimbo di due mesi e mezzo sparito alla fine di giugno a Folignano si infittisce mentre i genitori, che si affidano a due legali diversi, consegnano al giudice una doppia verità. Quella della madre, che conferma la morte del neonato: il bimbo sarebbe morto il 27 giugno, dopo esserle scivolato dalle braccia mentre gli stava cambiando il pannolino. Spaventata per le possibili conseguenze, avrebbe poi abbandonato il corpicino senza vita vicino a un bosco, sul ciglio della strada, a Casteltrosino. Quella del marito che davanti al magistrato spiega di non essere il padre naturale di Jason, nato a maggio dalla relazione tra Katia e un diciannovenne della zona, ma di amare il bambino come fosse suo: prima lo ha riconosciuto, poi, il 20 giugno, ne ha sposato la madre, con la quale aveva già due figli (entrambi sottratti alla famiglia). Jason, dichiara, sarebbe ancora vivo: Si trova in una località ben precisa dice l'avvocato di Pruscino, Felice Franchi, che però non vuole rivelare il luogo. Speravo che lei partisse per andare da Jason afferma il giovane per chiarire una delle frasi intercettate dagli investigatori in cui si parla di un possibile allontanamento della moglie. Resta aperta, dunque, la pista del possibile trasferimento del bimbo in Svizzera, dove vive un parente della donna: E' una ipotesi attendibile, che stiamo verificando come le altre ammette il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Patrizio. Le ricerche, dunque, puntano anche all'estero, mentre oggi a Casteltrosino, dove le battute sono proseguite anche ieri, sarà portato un cane addestrato alla ricerca di persone nel tentativo estremo di trovare il corpo di Jason, possibilità che gli investigatori tendono a escludere. Viene invece smentito da Francesco Ciabattoni, difensore della donna, che sia agli atti una intercettazione in cui i genitori affermano: Finalmente ce ne siamo sbarazzati: Non stiamo parlando di animali sottolinea. Durante l'interrogatorio, Katia avrebbe rivelato una vicenda dolorosa del suo passato: una violenza subita a nove anni in ambito familiare, a cui seguì l'affidamento a un istituto. Un dramma che, secondo il legale, potrebbe essere alla base delle vicende degli ultimi giorni. (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA