AGRICOLTURA »IL CASO RIMBORSI

di Stefano Romano wPAVIA Per realizzare l'autostrada Broni-Mortara dovranno essere espropriati 4 milioni di metri quadrati di terreni agricoli: Coldiretti, sulla base del prezzo medio di un seminativo in provincia di Pavia, ha calcolato che gli indennizzi agli agricoltori dovrebbero superare gli 8 milioni di euro. Ma ora la cifra è a rischio perché una sentenza della corte costituzionale rischia di far decadere la tabella dei valori agricoli medi, ovvero il riferimento che finora è stato utilizzato per calcolare il valore dei terreni da espropriare per pubblica utilità. Il caso è appena esploso e già sta mettendo in crisi gli agricoltori coinvolti dal passaggio della Bre-Be-Mi, l'autostrada che collegherà direttamente Milano con Bergamo e Brescia e per la quale gli espropri sono già in fase di avvio. Dopo il rallentamento del progetto per la Broni-Mortara imposti dalle difficoltà finanziarie della Regione, per l'agricoltura pavese il problema dovrebbe porsi alla fine dell'estate, ma le associazioni di categoria sono già in fibrillazione Il problema è che in questo momento non ci sono riferimenti per i prezzi di esprorpio, nè a Pavia, nè nel resto d'Italia – spiega Luigi Negri di Coldiretti –. La tabella dei valori agricoli medi viene compilata da una commissione provinciale che stabilisce i prezzi di riferimento per ogni tipo di terreno nelle 11 zone in cui le normative europee suddividono la provincia di Pavia. Finora questo strumento è stato utilizzato per definire i prezzi di mercato, ma soprattutto per definire gli indennizzi in caso di esproprio. Ora, però, la corte costituzionale ha azzerato tutto stabilendo che si deve far riferimento ai prezzi di mercato: ma come calcolare i prezzi di mercato se la tabella di riferimento si annulla?. Per cercare di definire la questione, questa mattina si riunirà in Regione lombrdia una sorta di comitato di emergenza che dovrà stabilire come interpretare la sentenza di Cassazione. Ulteriore motivo di preoccupazione è che il mercato dei terreni agricoli sta vivendo, in provincia di Pavia, un momento particolarmente florido. I prezzi dei terreni agricoli sono in crescita perché sta crescendo la domanda – conferma il presidente provinciale di Coldiretti Giuseppe Ghezzi –. Nella zona del vogherese le aziende agricole vengono vendute a cifre attorno ai 3500 euro alla pertica, mentre nel Pavese si raggiungono anche i 5mila euro la pertica che arrivano anche a 7mila man mano che ci si avvicina a Milano. Questo significa che per un'azienda di medie dimensioni, mille pertiche ovvero 65 ettari, la cifra finale può arrivare a 7milioni di euro. L'aumento dei prezzi è legato all'instabilità dei mercati: gli investimenti di Borsa sono ancora insicuri, quindi anche gruppi finanziari stanno investendo capitali nell'acquisto di aziende agricole. Parallelamente all'ondata di acquisti, la dimensione media delle aziende in provincia di Pavia sta aumentando. ©RIPRODUZIONE RISERVATA