L'Espresso, crescono utile e ricavi

ROMA Utile netto in crescita del 10,1%, a 31,5 milioni di euro nel primo semestre 2011 per il Gruppo editoriale L'Espresso, che ha registrato anche ricavi consolidati in crescita del 2,8% a 457,4 milioni. È quanto si legge in una nota diffusa ieri al termine del consiglio di amministrazione presieduto da Carlo de Benedetti. Il risultato operativo ha messo a segno un progresso dell'11,1%, a 63 milioni di euro. All'interno del fatturato, aumentano del 3,6% i ricavi generati dalla pubblicità (a 274,4 milioni) mentre sono in leggerissimo calo, dello 0,7%, quelli prodotti dalla diffusione, pari a 170 milioni di euro. In ogni caso - si legge nella nota - qualora non si verifichi un ulteriore deterioramento del contesto economico, si prevede che il gruppo possa confermare a fine anno andamenti del fatturato e del risultato in miglioramento sull'esercizio precedente. Rispetto all'andamento complessivo del mercato, la nota spiega che la situazione di debole crescita dell'economia e di incertezza che ha caratterizzato l'esercizio 2010, si sta protraendo anche nel 2011. E questo ha inciso sull'andamento degli investimenti pubblicitari (-2,8% nei primi 5 mesi 2011), con un andamento negativo che ha colpito tutti i mezzi tradizionali, dalla televisione che ha registrato un calo del 2,3%, alla radio e alla stampa che hanno subito una flessione dell'8,4% e del 5% rispettivamente. Nonostante questo quadro, l'andamento del gruppo Espresso è stato positivo, afferma la nota. La divisione stampa ha riportato un incremento della raccolta dello 0,9% malgrado le difficoltà che hanno interessato l'intero comparto (-5% a maggio). Più in dettaglio, l'andamento positivo ha riguardato tutte le testate, da Repubblica ai quotidiani locali che mantengono una redditività del 15% anche se la diffusione è leggermente calata a causa dell'aumento del prezzo di vendita ad inizio anno su 7 delle 18 testate del gruppo. L'avanzo finanziario del semestre, prima della distribuzione dei dividendi, è stato pari a 14 milioni di euro, a fronte di 9,3 milioni del semestre precedente, ai quali si erano aggiunti peraltro 15 milioni di incassi per cessione di partecipazioni. Il numero dei dipendenti del gruppo, infine, è sceso a giugno a 2.752 unità, con un organico medio del periodo inferiore del 5,9% rispetto al primo semestre 2010. Nel corso dei primi sei mesi dell'anno è stata lanciata una versione totalmente rinnovata de L'Espresso ed è iniziato il programma di cambiamento anche dei quotidiani locali con interventi su grafica, colore e formati.