Nuoto salvamento, Calvi si consola a Pescara
PAVIA Un oro e un bronzo per Alessandro Calvi nei campionati italiani di salvamento, in corso di svolgimento a Pescara. L'atleta di San Genesio, dopo la delusione dell'esclusione dalla squadra azzurra che sta affrontando in questi giorni i mondiali di nuoto, conquista il suo primo titolo anche in questa specialità nei 200 con sottopasso. Una bella soddisfazione e anche un pizzico di emozione – dice il più forte nuotatore pavese di tutti i tempi – sono contento anche perché in gara c'erano sia il campione italiano in carica sia il primatista mondiale e averli messi in riga mi dà fiducia per il futuro. Ci tengo a precisare, però, che è stata una bellissima esperienza, ma da settembre mi metterò sotto per vedere se riesco a conquistare il minimo per partecipare alle Olimpiadi di Londra del prossimo anno. Intanto, però, Calvi dimostra di saperci fare anche nel nuoto per salvamento, chiudendo al primo posto nel tempo di 2'00"55. E' stata una bella gara – continua Calvi – sono partito forte e in testa, ho affrontato il primo passaggio sotto la rete e uscendo ho allungato ancora. Nella seconda parte della competizione i miei avversari si sono fatti sotto, ma sono riuscito a controllarli. Sono contento perché in prospettiva sono convinto di avere buone chance e quando smetterò con il nuoto agonistico intendo perfezionarmi in quello per salvamento per dedicarmi anche ad altre specialità, mentre per ora gareggio solo in quelle simili al nuoto agonistico. Discorso nazionale? Certo, anche nel salvamento ci sono mondiali ed europei e mi piacerebbe parteciparvi. Il terzo gradino del podio Calvi lo ha invece ottenuto nella prova di ocean man relay, dove dopo una prima parte di corsa segue una di nuoto per chiudere con un'altra di corsa. Per estrazione sono partito nel gruppo di mezzo poi nella prova in mare c'è stata una mischia dove ho preso un sacco di colpi, ma sono riuscito comunque ad avvantaggiarmi. Nello sprint finale ho recuperato, ma ho chiuso terzo. Soddisfatto? Si poteva fare meglio, ma credo di poter crescere anche in questa specialità, conclude il campione di San Genesio.(m.sc.)