Carlo Dossi e l'Oltrepo delle nobili famiglie
ZENEVREDO Un implacabile osservatore. Così gli autori Siro Brondoni e Fabrizio Bernini definiscono Alberto Carlo Pisani Dossi, padre della Scapigliatura, sul quale hanno appena pubblicato un libro intitolato "L'Oltrepo di Carlo Dossi". Proprio per rendere omaggio al personaggio è stata organizzata una giornata di studi dedicata a Dossi, in programma per dopo domani. Ci hanno pensato i Comuni di Zenevredo (dove Dossi nacque) e di Montecalvo Versiggia (dove trascorse la sua infanzia). Si inizierà alle 17.30 a Zenevredo con il saluto del sindaco Pietro Gramegna, la visita alla casa natale dello scrittore, la presentazione del libro e la conclusione affidata a Franco Tonalini, che parlerà di "Carlo Dossi, servitore dello stato". La sera ci si sposterà a Montecalvo. Alle 20.30, dopo il saluto del sindaco Roberto Delmonte e del parroco, don Bruno Scanarotti, Niccolò Reverdini, discendente della casata Pisani Dossi ("Note Azzurre": storia dell'edizione integrale) e Pierangelo Lombardi, docente di Storia dell'Università di Pavia ("Carlo Dossi diplomatico"). Il libro di Brondoni e Bernini è una raccolta riferita a personaggi ed eventi dell'Oltrepo, Raccolta che gira tutta attorno a Dossi, discendente di una famiglia aristocratica e influente: era imparentato con i Beccaria, con i Gallini, un personaggio di punta della Scapigliatura milanese legato non solo al mondo letterario ma anche a quello artistico, tanto da essere ritratto da Luigi Conconi e Tranquillo Cremona. Dossi era legato anche a Ugo Foscolo, nonchè amico di Agostino Depretis e Francesco Crispi, al tempo in cui rivestì il ruolo di diplomatico in Colombia. Dal libro-dizionario esce un'immagine dell'Oltrepo fatta di famiglie e nomi influenti, come quello del conte Antonio Cavagna San Giuliani, che lasciò il proprio archivio-biblioteca al genero di Pavia, il quale lo vendette (a vagoni vista la quantità del materiale) all'Università di Urbana dell'Illinois.