Freccia dei Vini, spunta Monguzzi

Ordine d'arrivo: 1) Cristiano Monguzzi (Team Casati Named) ha corso i 167 km in 4h12'38" alla media di km/h 39,685; 2) Gabriele Pizzaballa (Team Palazzago) a 16"; 3) Luciano Birindelli (Carmiooro Pool Cantù) a 20"; 4) Luca Dodi (Team Idea); 5) Nicolò Martinello (Colpack) a 32"; 6) Alessio Marchetti (Team Cerone) a 51"; 7) Francesco Figini (Carmiooro Pool Cantù) a 1'10"; 8) Maurizio Anzalone (Team Palazzago ) a 2'20"; 9) Antonio Doneddu (idem); 10) Mirko Tedeschi (Viris Vigevano); 11) Matteo Grava (idem); 12) Luca Ceolan (Colpack). Corridori iscritti 130; partenti 108; classificati 20. Gran premio Calzature (circuito cittadino all'inizio della corsa): 1) Alberto Gatti (Team Casati), 2) Marco Zanotti (idem), 3) Loris Basciu (Viris Vigevano). Gran Premio Montagna: 1) Francesco Figini (Carmiooro Pool Cantù). CORVINO SAN QUIRICO La zampata del leone arriva a sei chilometri dall'arrivo, poco dopo la campana dell'ultimo giro di circuito attorno a Corvino. Cristiano Monguzzi, uno dei favoriti e già secondo l'anno passato sul traguardo della classica che unisce la Lomellina all'Oltrepo, ha fatto centro nella 40esima Freccia dei Vini dopo una fatica di oltre quattro ore e per un forte vento che ha sferzato la corsa. Monguzzi, elite 26enne di Carugate e uomo di punta della Casati Nemed, ha sfruttato uno stato di forma eccellente che, nell'arco di un mese, lo ha portato a conquistare il bronzo ai campionati italiani a cronometro e il secondo posto al Giro dei Colli Briantei. E ieri il successo tanto atteso, il primo della sua stagione, nella classica dove solo i migliori sanno chiudere una fatica lunga 167 chilometri (dei 108 corridori partiti da Vigevano, solo venti hanno concluso la prova). Monguzzi ha messo a frutto l'esperienza del secondo posto dell'anno passato. Ha giocato d'anticipo gli avversari, evitando che qualcuno lo potesse sorprendere sul passo così come avvenne, a sue spese, nell'edizione 2010 quando fu beffato da Alessio Marchetti. Al suono della campana di Corvino, l'alfiere della Casati ha tirato fuori gli artigli lasciando sui pedali altri cinque compagni d'avventura; sull'ascesa da Fumo a Corvino ha preso le misure facendo poi esplodere tutta la sua potenza. Nel tratto in discesa dell'ultimo giro ha aumentato il vantaggio maturato in saluta per presentarsi da solo, a braccia alzate, sul traguardo. Un successo, maturato nel tratto più nervoso del finale a dimostrazione che la Freccia si vince tanto con le gambe, quanto con la testa. A 16" di ritardo il bergamasco Gabriele Pizzaballa del Team Palazzago che ha duellato in volata con il canturino Luciano Birindelli. Tra i migliori anche due uomini della Viris Vigevano, sempre in prima fila e nella top-ten del traguardo: Mirko Tedeschi (in procinto di passare alla Lampre, tra i "prof", per uno stage di tre mesi) e Matteo Grava. I sei corridori che hanno segnato il finale della Freccia sono stati protagonisti sin dalle prime salite della giornata: dal selettivo Muro di Donelasco (ha scollinato per primo il piemontese Federico Borella) ai cinque "G.P. della Montagna" successivi. Monguzzi già presente nella fuga di 14 unità sul colle di Pietra de' Giorgi; poi un'ulteriore scrematura ad Oliva Gessi: otto in testa e Matteo Grava ad inseguire a 15". Poi il cedimento dei meno rodati ed il botto solitario di Monguzzi. Paolo Calvi