Case popolari, in coda 467 famiglie per 50 alloggi

VIGEVANO Quattrocentosessantasette richieste per una cinquantina di alloggi di edilizia residenziale pubblica in tutta Vigevano. In questi giorni è stata pubblicata, nell'albo pretorio del Comune, la graduatoria provvisoria valevole per l'assegnazione di alloggio Erp, sia di proprietà comunale che di proprietà Aler. Nei primi 50 posti, ci sono 28 cittadini italiani, e la prima persona in graduatoria è una donna italiana. Le domande arrivate sono circa una cinquantina in più dello scorso anno, sintomo di una crisi che continua a durare e che mette in ginocchio molti abitanti di questa città. E' soltanto la graduatoria provvisoria _spiega Andrea Ceffa, vicesindaco ed assessore ai servizi sociali _, prima di pubblicare quella definitiva, che dovrebbe essere pronta a fine mese, faremo dei controlli incrociati su alcune richieste o domande. Ma il numero di domande, rispetto all'anno scorso, è salito. Non si potrà mai arrivare ad avere un numero di case sufficienti per aiutare tutte le persone che ne fanno richiesta - dichiara Andrea Ceffa -, perché la disponibilità degli alloggi è molto più limitata. Proprio per questo motivo cerchiamo sostegni di altro tipo, ad esempio il contributo al primo affitto se la persona decide di andare ad affittare una casa con prezzi di mercato. In molti presentano la domanda, anche se non hanno bisogno di una casa nell'immediato futuro, c'è chi spera di risparmiare qualche cosa e intanto si mette in lista d'attesa, e ci sono invece i casi più complicati ed urgenti, che hanno bisogno di una soluzione immediata. Nei primi 50 posti, 28 sono di italiani, e anche in tutta la graduatoria nomi di italiani si alternano a quelli di stranieri. La graduatoria -spiega ancora il vicesindaco - segue un regolamento regionale, quindi non c'è stata una via preferenziale per chi presentava determinati requisiti, come invece è successo per gli asili nido. Però abbiamo riservato una serie di alloggi comunali, tra la ventina di disponibili, alle donne sole con bambini, o a situazioni particolarmente urgenti. E soprattutto abbiamo fatto in modo di intensificare i controlli sulle domande, per evitare qualche trucco che permetta di scavalcare qualche posto in graduatoria. Ad esempio, pratica piuttosto diffusa, cambiare la residenza poco prima di presentare la domanda, in modo da risultare da soli e senza altro reddito, e salire in graduatoria. Ci sono capitate, tra italiani e stranieri, situazioni in cui le persone hanno provato a guadagnare posti in graduatoria, ad esempio dichiarando un reddito pari a zero, con cinque figli, e senza essere casi conosciuti ai servizi sociali. Le case verranno assegnate intorno a settembre, a meno che non ci siano particolari urgenze. Ilaria Cavalletto