I big latitano, spunta Vanendert Contador pensa alle Alpi
PARIGI Sul tanto temuto arrivo in salita del Plateau de Beille, ultima tappa della tre giorni dei Pirenei, non si è deciso nulla. Ha vinto a sorpresa un belga, Jelle Vanendert, al suo primo Tour a 26 anni, e la classifica non si è mossa, controllata dall'alto dal francese Thomas Voeckler, che ha tenuto botta di fronte ai non troppo convinti tentativi di Basso e dei fratelli Schleck. Contrariato più del solito Contador, uno che di salite se ne intende, e che ieri ha dovuto lottare oltre che con il solito ginocchio anche con un andamento della corsa che non gli è piaciuto affatto: Per un motivo o per l'altro – ha detto lo spagnolo a fine gara – non va mai come dico io. Ma sto ogni giorno meglio e spero di arrivare completamente ristabilito sulle Alpi per attaccare. Vanendert ha approfittato della marcatura strettissima che si sono riservati l'un l'altro gli scalatori, staccando di 21" lo spagnolo Sanchez e di 46" Andy Schleck. Ivan Basso, tra i più vivaci, è arrivato nel gruppo dei primi, Damiano Cunego ha perso una quarantina di secondi. Modesta la maglia gialla: È davvero incredibile che io sia ancora davanti sulle montagne – ha detto Voeckler – sono davvero sorpreso. Oggi tappa rilassante, sulla carta, con arrivo a Montpellier, prima della seconda e ultima giornata di riposo. E, da martedì, le Alpi, con sconfinamento in Italia, a Pinerolo.