«Dal 2 agosto non pagheremo le pensioni»

L'allarme Barack Obama l'aveva lanciato l'ultima volta 5 giorni fa, in un'intervista alla Cbs. Non posso garantire - aveva detto agli americani - che gli assegni delle pensioni verranno emessi il 3 agosto, se non avremo risolto la questione. E questo per il semplice fatto che non avremo abbastanza denaro in cassa per farlo. Non si tratta solo - aveva aggiunto - di una questione di assegni delle previdenza sociale, si tratta degli assegni dei veterani e dei disabili. Sto parlando di circa 70 milioni di assegni a rischio. Ogni mese il governo Usa si finanzia sui mercati per 125 miliardi di dollari. Attualmente il tetto di 14.300 miliardi di dollari di debito è stato superato e il governo ha ancora liquidità disponibile fino al 2 agosto, dopo di che non è più in grado di rimborsare il debito in scadenza ed ha le mani legate su nuove emissioni di debito. Una delle ipotesi sul tappeto nelle settimane scorse era che il presidente potesse utilizzare il 14 esimo emendamento della Costituzione americana per ignorare il Congresso e continuare ad emettere debito oltre il tetto consentito. Ma finora Obama si è sempre opposto a questa ipotesi.