«Foscolo, accorpamento inevitabile»

di Marianna Bruschi wPAVIA La Finanziaria muove le carte anche per le scuole pavesi, e racchiude il destino del liceo Foscolo. Perché nell'indicazione niente presidi alle scuole sotto i 500 alunni si gioca il futuro del classico. Temo che l'accorpamento sarà inevitabile, dice il dirigente dell'ufficio scolastico (l'ex provveditore) Giuseppe Bonelli. Da qui si parte. Il 7 luglio arriva dal ministero dell'Istruzione una nota: Gli istituti con meno di 500 non saranno più sede di dirigenza scolastica. Avranno una reggenza, quindi con un preside che si dividerà tra due scuole. Le conseguenze su Pavia sono due: la media Angelini e il secondo circolo (Gabelli e Maestri) perdono il dirigente scolastico. Vista l'indicazione sui 500 alunni, perché il liceo Foscolo è escluso dall'elenco pubblicato sul sito dell'ufficio scolastico regionale? Perché il classico non perde il diritto ad avere un preside? La risposta a queste domande è in una seconda circolare del ministero dell'istruzione: I dirigenti scolastici, per ragioni di continuità, rimangono fino alla fine del contratto. Dunque, i contratti. Il dirigente del secondo circolo, Gabriele Villa, ha un incarico che scade il 31 agosto. Entro il 20 luglio dovrà presentare la richiesta per il trasferimento in un'altra scuola. La preside della Angelini, Maddalena Corradino, aveva fatto richiesta per restare ancora in servizio invece di andare in pensione. Ed è in attesa di una risposta. Lorenzo Fergonzi, preside del Foscolo, ha ancora un anno di incarico davanti a sé. Le circolari del ministero precedono la Finanziaria che prevede una risistemazione del sistema scolastico – spiega il provveditore Giuseppe Bonelli – per quanto riguarda elementari e medie l'indicazione è quella di creare degli istituti comprensivi. E per le superiori? L'indicazione del ministero va a progredire, dice Bonelli, se non è quest'anno per il Foscolo sarà il prossimo. Quindi, i tempi? Saremo comunque costretti come ufficio scolastico insieme alla Provincia a rivedere il dimensionamento scolastico – spiega ancora il provveditore – aspettiamo il testo sulla Gazzetta Ufficiale, ma in teoria la data è quella del primo settembre e temo che l'accorpamento sarà inevitabile. In passato si è sempre parlato di un'unione tra Foscolo e Taramelli, ma cosa comporterebbe l'accorpamento? Pavia non avrà più un liceo classico Foscolo, ma un liceo classico Taramelli? Il dimensionamento scolastico spetta alla Regione su indicazione delle Province – spiega Bonelli – noi, anche se le Regioni dovessero prendere una posizione, siamo nell'ottica di non dare la presidenza a scuole sotto i 500 alunni. Il Foscolo perderà quindi la sua identità? Questo dipende. Se dalle indicazioni della Finanziaria e da un impegno della Regione si chiederà di lasciare l'autonomia al liceo, verrà tagliato il posto del preside, ma non la segreteria e si manterrà quindi anche il nome. E la scuola sarà data in reggenza. Se invece l'indicazione sarà quella di far perdere l'autonomia, la scuola perderà anche la sua identità. Potrebbe essere quindi l'ultimo anno del liceo Foscolo. Già dalla prossima settimana dovrebbero iniziare gli incontri tra il provveditore e la Provincia.