Poker cash e casinò online scommettere ora è legale
di Annalisa D'Aprile wROMA Il "poker cash" ed i "casinò game" da domani saranno più che legali, saranno istituzionalizzati e accessibili attraverso i portali dei Monopoli di Stato. Sui siti di lottomatica e totosi infatti, sarà possibile trovare la versione cash di Poker Club (che permetterà di giocare con i soldi veri, e non, come prima, in modo virtuale con il "gettone") ed i nuovi giochi da casinò, come dadi, roulette e il black jack. La notizia non è nuova, l'ingresso del mercato italiano in questi due prodotti era stato pianificato da tempo dall'Aams che a suon di comunicati ufficiali ha poi annunciato l'esito positivo dei controlli tecnici fatti in sede e della selezione del primo gruppo di operatori che hanno superato le verifiche formali. Piuttosto ignorata dai media (al contrario stra-pubblicizzata sul web) la partenza dei giochi online, controllati dai Monopoli, è comunque destinata far discutere ed a portarsi dietro una serie di polemiche. Perché il gioco in sé comporta il rischio dipendenza ed i giochi online sembrano essere un amo soprattutto per gli adolescenti incollati a internet. I Paesi occidentali stanno diventando una grande bisca, compreso il nostro commenta il dottor Rolando De Luca, psicoterapeuta, responsabile del Centro terapia di Campoformido (Udine) per ex giocatori d'azzardo e le loro famiglie. È un problema sociale - aggiunge De Luca - dalle catastrofi non si viene fuori e per questa poi si fa pure della pubblicità. Per il terapeuta, alle prese con dieci gruppi di terapia ogni settimana, il giro d'affari legato all'azzardo di Stato vale una cifra, circa 70 miliardi di euro l'anno, irrinunciabile per le casse dell'erario. Semmai è una cifra che va incrementata. Lo Stato ha creato una dipendenza ad arte - continua De Luca - per famiglie di tutti i ceti sociali. E ancora: Io raccolgo persone che sono come l'Italia in questo momento: indebitata. Sono migliaia le persone che si rovinano con il gioco d'azzardo. Le famiglie faticano a chiedere aiuto e il problema, quando finalmente si rivolgono a noi, non è il gioco, ma la ricostruzione, evitare che alla rovina economica segua la catastrofe familiare. Intanto si snocciolano altri dati, quelli dei prossimi introiti. Secondo le stime della piattaforma NetBetCasino.it, con il poker cash e i casinò games, la raccolta potrebbe fare un bel balzo e portare il movimento del gioco online ad attestarsi nel 2012 sui 40 miliardi di euro, oltre il 2 per cento del Pil nazionale. Gli operatori stimano anche che il prossimo anno sarà il settore del gambling (delle scommesse) online a farla da padrone trainando l'intera Internet economy italiana, attestandosi al primo posto con il 32 per cento di fascia di mercato online. A proposito di poker e scommesse, i giochi sono vietati ai minorenni, ma l'ostacolo informatico si può aggirare utilizzando la carta di credito di un amico maggiorenne o, peggio, quella di un ignaro genitore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA