Due milioni da recuperare dai tributi e dalle multe

VIGEVANO Circa 2milioni di euro da recuperare in tributi, multe e rette per servizi a domanda individuale finora non incassati dal Comune. Una bella cifra, che l'ente non intende dare per persa. Per questa ragione, il consiglio comunale l'altra sera ha approvato una proposta della giunta Lega Nord-Polo laico, che prevede l'avvio di una procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio di riscossione coattiva di tributi ed entrate diverse. E' un atto dovuto nei confronti della città fare il possibile per recuperare queste somme ha sottolineato il vicesindaco Andrea Ceffa. Le strategie di Asm. Mi assumo io la responsabilità di non rivelare le strategie industriali di Asm Vigevano, altrimenti si avvantaggerebbe il privato rispetto al pubblico. Quando i progetti di Asm partiranno, li vedrete. Il sindaco Andrea Sala ha risposto così all'interrogazione presentata dai consiglieri di Civiltà Vigevanese che si dicono preoccupati dal silenzio calato su Asm in questo primo anno di governo della nuova amministrazione e dal fatto che nulla ad oggi si profila come strategia industriale di Asm. Il sindaco – ha replicato Silvano Migliavacca, di Civiltà vigevanese – non rivela nulla perché il timore è che non ci sia nulla da rivelare. Migliavacca, Carlo Pizzi e Fiorella Valvo hanno chiesto se sia stato messo a punto un piano industriale di Asm, che assicuri per gli anni a venire il perseguimento di strategie industriali efficaci per il benessere economico dell'azienda, in armonia con la salvaguardia territoriale e sanitaria della nostra città. A cosa serve la Sca? E' la domanda che ha posto Carlo Pizzi, di Civiltà vigevanese, nel dibattito sulla terza variazione di bilancio. Un provvedimento, ha spiegato il sindaco Andrea Sala, che serve a recuperare circa 150mila euro per la Società di cartolarizzazione. Allo stesso tempo, Sala ha frenato sull'ipotesi della creazione di una Fondazione per il teatro Cagnoni e la cultura. Mi preoccupa – ha detto Pizzi – che si debbano mettere soldi nella Sca, un ente che si sta rivelando inutile, perché non riesce a vendere i terreni comunali, prevedibile in un momento come questo, in una città in cui ci sono centinaia di appartamenti invenduti. Carlo Alberto Motta (Pd) si è detto preoccupato perché è già la terza variazione di bilancio in poco tempo: è indice che i conti del Comune non sono sotto controllo e l'amministrazione subisce i provvedimenti del Governo che la costringono a rispettare il Patto di stabilità. I due nuovi consiglieri. Il consiglio comunale ha approvato l'ingresso di Luca Bellazzi e Cesare Fontana del Polo laico, al posto di Giuseppe Bellazzi (diventato assessore alla cultura) e di Annalisa Vella. (d.a.)