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SALERNO Finanziamenti alla campagna elettorale, assunzioni pilotate, affidamento di appalti a ditte di fiducia e sponsorizzazioni alla squadra di calcio locale, la Paganese. Era un sistema articolato e complesso quello che il consigliere regionale del Pdl, Alberico Gambino, fino a 2 settimane fa sindaco di Pagani nel salernitano, aveva messo in piedi con il clan Fezza-D'Auria Petrosino. Gambino è stato arrestato all'alba di ieri con altre sei persone. Per tutti le accuse sono di concussione in concorso ed associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso. Il procuratore di Salerno Franco Roberti non ha esitato a definire l'organizzazione come un autentico cartello criminale che riuniva elementi di spicco del clan camorristico Fezza-D'Auria Petrosino, imprenditori e politici a livello regionale. Le indagini, partite nel 2006, sono particolarmente rilevanti perché arrivano fino ai giorni nostri, ha spiegato il procuratore Roberti aggiungendo che le prove acquisite sono consistenti e che nei prossimi giorni sono attesi sviluppi sull'intera vicenda.