Torrevecchia, niente danni a Sara
TORREVECCHIA PIA E' a rischio il risarcimento danni per Sara Ippolito la 15enne che entrò in coma dopo essere stata operata di appendicite all'ospedale Predabissi di Melegnano nel gennaio 2010. Risulterebbe, infatti, che la polizza dell'ospedale non fosse operativa al momento della richiesta di risarcimento danni. La famiglia ritiene fosse scaduta e non ancora rinnovata. Risulterebbe, infatti, agli avvocati Claudio Santandrea e Daniela Bertolotti, che hanno citato in giudizio l'azienda ospedaliera con i medici che si sono occupati del caso, che la compagnia Llyod's di Londra avrebbe contestato l'operatività della garanzia invocata dall'azienda ospedaliera. La conferma di tutto questo potrà arrivare solo alla fine di luglio, quando tutte le assicurazioni coinvolte dovrebbero costituirsi in giudizio per la prima udienza del caso, già preventivata per il 5 ottobre. E' di queste ultime ore una dichiarazione ufficiale con la quale Giulio Cavalli, consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà torna a occuparsi del caso. E dice da Milano: In una Regione che vanta l'eccellenza nel settore sanitario non è accettabile che una ragazza entri in ospedale per un'appendicectomia ed esca in stato vegetativo, senza che la famiglia riceva alcuna spiegazione sulle dinamiche dell'intervento. Per questo ho depositato un'interrogazione, al fine di fare luce su una tragedia così assurda. E anche per comprendere le cause della colpevole superficialità che ha condotto l'ospedale a non occuparsi della garanzia assicurativa. Perché oltre ad aver subito un danno incalcolabile - continua Cavalli - i familiari di Sara si trovano ora ad affrontare una snervante battaglia legale per ottenere un risarcimento che, a quanto pare, è in dubbio a causa della negligenza dell'Azienda Ospedaliera. La ricca, potente e cattolica sanità lombarda inciampa in una banale assicurazione? In ogni caso - conclude il politico - vogliamo sapere se Regione Lombardia abbia disposto un controllo.(ch. riff.)