Scudetto 2006 all'Inter La Juve perde la battaglia
Niente Manchester United per Sneijder (nella foto). È stato lo stesso tecnico dei Red Devils a mettere la parola fine alle speculazioni di mercato. È tutto assolutamente falso ha detto Ferguson. Sarà comunque un mese e mezzo caldo per il mercato dell'Inter. Alla fine della coppa America si deciderà il futuro di Maicon, obiettivo del Real Madrid. In casa Milan continuano a circolare i nomi di Ganso e Hamsik. Per il brasiliano i problemi sono legati alla clausole di rescissione fissata dal Santos (50 milioni), cionostante l'affare potrebbe andare in porto. Intanto Juve in pressing su Bastos, esterno brasiliano del Lione (il club bianconero offre 12 milioni, i francesi ne vorrebbero 16). A giorni invece il dg Marotta volerà in Spagna per chiudere con il Villarreal per Giuseppe Rossi. Per l'attacco nel mirino oltre a Vucinic anche Perotti, argentino del Siviglia con passaporto italiano. Molto attiva la nuova Roma di DiBenedetto. I giallorossi sono ormai vicini a Heinze. ROMA Lo scudetto 2006 rimarrà all'Inter. Il Consiglio Federale di lunedì prossimo prenderà questa decisione e non sarà, dunque, favorevole all'esposto della Juventus. Un no, infatti, che scontenterà i tifosi della Juve, come d'altra parte, la decisione opposta avrebbe fatto con quelli dell'Inter. E che con ogni probabilità non chiuderà le polemiche, come dimostra la dura reazione del presidente bianconero, Andrea Agnelli, che ha già annunciato che agirà per vie legali a tutela della Juventus. Ma il pronunciamento del Consiglio Federale chiuderà la vicenda dello scudetto più controverso e conteso del calcio italiano, certificando come quel titolo non può essere revocato, perchè il commissario straordinario del 2006, Guido Rossi, non l'ha mai formalmente assegnato, ma ha solo preso atto che con le penalizzazioni di Calciopoli l'Inter era di fatto la prima classificata di quel torneo per scorrimento della classifica. La delibera che sarà votata lunedì dirà anche che il Consiglio Federale stesso non si può sostituire alla giustizia sportiva; e dunque, nel rispetto delle regole, la situazione non può essere cambiata. Dopo il j'accuse della Procura federale, con le 80 pagine piuttosto dure nei confronti della dirigenza nerazzurra targata Facchetti-Moratti che sarebbe dovuta finire a processo per presunti illeciti se non fosse scattata la prescrizione, la querelle sul titolo della discordia ha fatto tappa ieri in Federcalcio per un pre-vertice convocato dal presidente Giancarlo Abete con tutti i presidenti delle componenti federali (Beretta, Abodi, Macalli, Tavecchio, Tommasi, Ulivieri e Nicchi) e in attesa del Consiglio di lunedì, quando verrà ufficializzata la decisione. La nostra decisione diffusa è di non pronunciarsi sulla vicenda dello scudetto del 2006 - ha detto Renzo Ulivieri, presidente dell' Assoallenatori e unico a parlare al termine del pre-vertice - il parere legale che abbiamo ricevuto è di non competenza. Questa, personalmente, era la mia posizione anche prima di sentire il parere dei legali, perchè siamo politici e non giudici. Lunedì andrà fatta, invece, una valutazione politica in generale, che non sarà una censura ma una posizione legittima del presidente Abete e del Consiglio. Andrea Agnelli non ha perso tempo. Tenteremo ogni azione legale a tutela della Juve. Questo non è il tempo della burocrazia, questo è il momento della sostanza. Qui non è in gioco l'onorabilità delle persone, che in taluni casi non sono in condizione di argomentare (il riferimento è a Facchetti, ndr): qui è in gioco la credibilità del sistema. La Juve, in pratica, non chiede la restituzione dello scudetto 2006, ma la non assegnazione all'Inter.