Aumenta l'imposta di bollo Fino a 1.100 euro dal 2013

Viene inasprito, o meglio rimodulato, come amano dire i tecnici del governo, l'aumento dell'imposta di bollo sui conti deposito titoli (Bot, Btp e titoli di Stato in generale, azioni borsistiche, obbligazioni e prodotti finanziari affini). L'imposta con periodicità annuale per importi sotto i 50mila euro resterà di 34,2 euro, e questa è una buona notizia per la gran parte dei piccoli risparmiatori. Sopra questa soglia si comincia a pagare salto. Per importi pari o superiori a 50mila euro e inferiori a 150mila euro sarà di 70 euro subito e di 230 euro dal 2013; per importi pari o superiori a 150mila euro e inferiori a 500mila euro sarà di 240 euro e 780 euro dal 2013; per importi pari o superiori a 500mila euro sarà di 680 euro e 1.100 euro dal 2013. Tutte queste cifre vanno naturalmente dimezzate se la comunicazione dell'estratto conto è semestrale, e ridotte ad un dodicesimo se la comunicazione è mensile e così via. E arriva una stangata non da poco anche per manager e dirigenti. Aumenta infatti la base imponibile su bonus e stock option (retribuzione aggiuntiva con azioni e titoli) sottoposte ad aliquota addizionale del 10%. Lo prevede uno degli emendamenti alla manovra approvata ieri dal Senato, presentati dal relatore della maggioranza. L'aliquota addizionale del 10% su bonus e stock option che ora si applica per la quota che eccede il triplo della parte fissa della retribuzione, per effetto della modifica si applicherà per la parte eccedente l'importo corrispondente alla parte fissa della retribuzione. Tale modifica, secondo i calcoli dei tecnici ministeriali, dovrebbe garantire un recupero di gettito di 21,6 milioni di euro.