Abusi, condannati padre e fidanzato

di Lorella Gualco wCILAVEGNA Vittima degli abusi sessuali del padre e fidanzata-bambina di un uomo di 12 anni più anziano. Il tribunale ha condannato entrambe le persone che, secondo le accuse, hanno segnato per sempre la vita della ragazzina quando aveva solo 13 anni . Il padre si è visto infliggere 8 anni per violenza sessuale, un anno in più di quanto chiesto dal pubblico ministero Mario Andrigo. Il fidanzato (non indichiamo le generalità degli imputati per evitare l'identificazione della ragazza) è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per il reato di atti sessuali con minore. Anche in questo caso la pena è stata più severa rispetto ai 16 mesi che aveva chiesto il pm. Il tribunale di Vigevano (presidente Stefano Scati, giudici a latere Bruna Corbo e Maria Rita Cordova) ha deciso su una vicenda dolorosa e controversa, avvenuta tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007 a Cilavegna. I fatti sono maturati in un ambiente familiare apparentemente dignitoso e lontano dal disagio. La ragazzina non abita più in famiglia dopo l'intervento del tribunale di minori. Ma all'epoca viveva con il padre, ora 50enne, e con la madre. Entrambi i genitori hanno un'occupazione regolare. Ma , secondo le accuse, tra le mura domestiche la ragazzina ha conosciuto l'umiliazione e la soppraffazione. Il padre era accusato di avere abusato della figlia più di una volta, ma solo in un caso gli approcci si sarebbero spinti fino ad una violenza consumata. Diverso il caso del fidanzato, oggi 30enne. Il rapporto con la ragazzina non sarebbe stato forzato, ma il fatto che lei avesse soltanto 13 anni, per il codice penale, è una situazione che configura un reato indipendentemente dal consenso o meno da parte della minore. La vicenda era venuta a galla in seguito ad una denuncia presentata dalla madre nei confronti del fidanzato della figlia. Qualche mese dopo la ragazza e il giovane si erano però recati a Pavia e qui avevano denunciato il padre, che ha partecipato al processo e, davanti ai giudici, ha negato le accuse. La tesi difensiva è, infatti, che la ragazza abbia voluto "vendicarsi" del padre che era contrario al suo legame con un uomo più anziano di lei. Argomento che sarà fatto valere anche in appello. Intanto, il tribunale ha pronunciato il verdetto e condannato gli imputati anche a un risarcimento provvisorio a favore della ragazza: il padre dovrà pagare 60mila euro, 10mila il fidanzato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA