Clara, la vocalist di Vasco Rossi canta a favore dell'Avis di Robbio
ROBBIO Vasco Rossi l'ha soprannominata la "Ferrari del rock" e questa sera dalle 21,15 farà sentire la sua musica nel ritrovo estivo di piazza san Pietro a Robbio, durante la festa dell'Avis di Robbio (ingresso a offerta). La festa, durante la quale sarà attivo servizio bar e ristorante, continuerà anche domani con l'esibizione di Paola Damì e domenica con quella di Vanna Isaia. Questa sera al centro dell'attenzione però ci sarà Clara Moroni, milanese, che da 15 anni fa parte del coro ufficiale che accompagna ogni esibizione di Vasco Rossi. Si esibirà sul palco di Robbio insieme alla Vascover Band, gruppo torinese tra i migliori in Italia nella riproposizione dei brani della rockstar di Zocca: uno spettacolo tutto incentrato sulle hit, recenti e non, di Blasco. La protagonista assoluta sarà lei, Clara Moroni. L'artista ha iniziato la sua carriera giovanissima nell'ambiente punk-dark milanese per poi diventare una delle pioniere dell'arrangiamento digitale. Dal 1996 poi l'esperienza nel coro di Vasco Rossi e negli ultimi anni anche alcuni album da solista: Ten Worlds nel 2004 e Bambina Brava nel 2010, che le hanno permesso di sfondare anche fuori dai confini italiani. Il sound di Clara Moroni infatti è apprezzato anche in altri stati europei e in Giappone. Clara, a Robbio che tipo di spettacolo proporrà? Ovviamente i pezzi più famosi di Vasco Rossi e anche qualcosa tratto dal mio ultimo album "Bambina Brava" uscito con la mia etichetta, la DMI, distribuzione EMI. In che genere musicale si può collocare secondo lei ora la sua musica? Si può collocare nel mondo rock, però con un sound più internazionale, meno legato al rock tradizionale italiano. Ci sono influenze punk, ma anche metal e anche pop. Un sound molto aggressivo ma orecchiabile. Lei ha una lunga esperienza nel mondo musicale. Come è cambiato negli ultimi anni ? Come sarà il futuro ? E' cambiato tutto in modo radicale. La musica non vende più, il mercato è molto in crisi, eppure dappertutto c'è musica. E' come se fosse passato il concetto che la musica non si paga, ma fare musica ha ancora dei costi, quindi la situzione è molto complicata. Per i giovani e' veramente dura, io non gradisco i talent show e non credo nei cantanti che escono da quel tipo di programmi. Credo siano la morte degli artisti veri. Quanto ha influito il rapporto artistico con Vasco Rossi nella sua carriera? Sicuramente mi ha dato una visibilità che forse non avrei mai avuto senza questa collaborazione. Poi, mi ha fatto capire cosa vuol dire essere un grande interprete. E anche il modo di scrivere i testi. Il significato dei suoi testi e' universale. Grandi cose dette in un modo semplice. Un ricordo del Blasco? Quest'anno, preso dall'entusiasmo, durante la mia presentazione, mi ha abbracciata così forte che quasi mi ha strozzato! Ma lui è così, tutto o niente, vivere o niente. Ci crede che si "dimetterà da rockstar" come ha annunciato? Probabilmente è quello che sente di voler fare adesso. Ma nella vita tutto può cambiare.... Sandro Barberis