Assassinato il fratello di Karzai, rivendicazione dei Talebani
Ahmed Wali Karzai, 49 anni, fratellastro del presidente afghano Hamid Karzai, è stato ucciso ieri a colpi di pistola da una delle sue guardie del corpo mentre si trovava nella sua casa blindata di Kandahar. Era uno degli uomini più potenti del Paese, da anni nel mirino dei Talebani, che ieri hanno rivendicato l'attentato. Nel maggio del 2009 Ahmed Wali Karzai era uscito indenne a un'imboscata contro il suo convoglio nella provincia di Kabul. Negli ultimi anni si erano moltiplicate contro di lui le accuse di corruzione e di coinvolgimento in affari sporchi, come quello degli stupefacenti. Personaggio controverso, era il capo del Consiglio provinciale di Kandahar, una delle regioni più tormentate, ma anche strategiche del Paese, l'area in cui le forze della Nato tentano di frenare l'avanzata dei Talebani. I terroristi hanno definito l'operazione come il loro più grande successo, dopo l'annuncio della ripresa della loro offensiva in primavera. La morte di Karzai lascia un vuoto di potere nella fragile provincia meridionale, dove è allarme sicurezza. Ad annunciare la morte del fratello è stato in mattinata lo stesso capo di Stato afgano,durante una conferenza stampa con il presidente francese Nicolas Sarkozy, impegnato in una visita a sorpresa in Afghanistan, durante la quale ha annunciato il ritiro di un quarto del suo contingente entro la fine del 2012. La Casa Bianca ha condannato nei termini più forti l'assassinio.