Marchese dal giudice Sulla liberazione si deciderà venerdì
di Fabrizio Merli wVOGHERA Il mio cliente ha fornito una spiegazione logica e precisa dei fatti oggetto di indagine. L'avvocato Marco Casali, che insieme al collega Luca Angeleri assiste il commercialista Guido Marchese, spiega al telefono come sono andate le cose al palazzo di giustizia di Napoli. Marchese, che giovedì scorso era stato messo agli arresti domiciliari insieme al sindaco Carlo Barbieri con l'accusa di corruzione, è comparso ieri davanti al giudice delle indagini preliminari Amelia Primavera. Il verbale dell'interrogatorio è stato secretato – prosegue Casali – e il giudice si è riservato di decidere sulla nostra richiesta di revoca degli arresti domiciliari. Il Gip avrebbe spiegato di essere intenzionata ad attendere l'esito dell'altro interrogatorio, quello del sindaco Barbieri, previsto per oggi a Voghera. A Napoli, tuttavia, Guido Marchese si è presentato con la volontà di spiegare in maniera il più possibile chiara e dettagliata come stiano le cose. Prima dell'inizio dell'interrogatorio, tuttavia, i legali hanno chiesto di ascoltare le intercettazioni telefoniche che riguardano il loro cliente. Ci siamo fatti un'idea più precisa della situazione – prosegue l'avvocato Casali – in un dialogo tra Marchese e l'immobiliarista Sergio Fracchia, ad esempio, vi è stato un errore di trascrizione. Sui verbali si legge che Marchese avrebbe detto al suo interlocutore "dimmi cosa devo dire", invece, ascoltando la registrazione, il mio cliente afferma "cosa vuoi che ti dica". Inoltre il tono di voce, a differenza dell'impressione che si ricava leggendo i verbali, non appare assolutamente quello di chi abbia qualcosa da nascondere. Ovviamente il legale non rivela quali siano state le dichiarazioni del suo cliente, ma si limita a dire come abbia fornito una spiegazione del passaggio di denaro da lui e Barbieri all'ex braccio destro di Tremonti, Marco Milanese. Una spiegazione che esclude lo scenario di una corruzione, ossia di soldi dati in cambio di nomine all'interno di società controllate dal ministero del tesoro. Gli avvocati Casali e Angeleri, però, hanno anche depositato in cancelleria i risultati di alcune indagini difensive che hanno svolto negli ultimi giorni. Tra gli altri, è stato sentito anche Sergio Fracchia, l'immobiliarista di Voghera che, leggendo l'ordinanza di custodia cautelare, sembra fare da tramite tra il gruppo vogherese e l'onorevole del Pdl. A Fracchia, così come ad altri protagonisti di questa vicenda, furono messi sotto controllo i telefoni e registrate le chiamate. Ed è a Fracchia, secondo l'accusa, che Milanese raccomanda più volte di fare attenzione nelle conversazioni telefoniche. Oggi, davanti al Gip del Tribunale di Voghera comparirà il sindaco, Carlo Barbieri. Pure nel suo caso i legali, gli avvocati Roccioletti e Paliero, chiederanno la revoca della misura cautelare. Intanto Marco Milanese invierà alla giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera una memoria difensiva. A quanto si e' appreso, il deputato del Pdl intende presentare la sua ricostruzione dei fatti che gli sono contestati dalla procura di Napoli che ne ha chiesto l'arresto. Lunedì sono arrivate sul tavolo della Giunta le richieste anche di utilizzare i tabulati telefonici di due utenze riconducibili a Milanese e di perquisire cinque cassette di sicurezza sotto sequestro. Le tre istanze saranno probabilmente unificate ed esaminate dopo la decisione della giunta sulla vicenda che riguarda Alfonso Papa. Relatore del caso Milanese sara' Fabio Gava del Pdl, dopo la rinuncia del deputato leghista Luca Paolini.