Oro, Bund tedeschi e titoli brasiliani
di Gigi Furini wMILANO E ora dove mettere i risparmi? E' vero che la ricchezza degli italiani sta diminuendo, ma c'è ancora chi riesce a mettere via qualcosa. E allora dove investire? Che cosa scegliere? Non investire in Italia – dice Paolo Barrai, economista e blogger fra i più noti nel mondo della finanza – perché siamo un Paese pieno di debiti, vecchio e senza crescita. Cosa c'entrano vecchi e giovani? Nascono meno bambini e dunque ci sarà meno forza lavoro. L'unica cosa che abbiamo visto crescere, in questi anni, è stato il debito pubblico. Pazzesco. E allora dove mettere i soldi? Prendiamo, per esempio, un tesoretto di 100mila euro. Cosa farne? Dividerlo in due. Per metà Bund tedeschi. Rendono meno dei Btp italiani ma sono sicuri, sicurissimi. Con l'altra metà si può comprare l'oro, anche se siamo ai massimi storici, a oltre 35mila euro al chilogrammo. E poi ci sono i titoli di Stato di Norvegia, Canada, Polonia, Turchia, Brasile, Messico, Australia e Sudafrica. Sono paesi meno indebitati dell'Italia e con una popolazione in crescita. Inoltre alcuni Paesi come Turchia e Brasile offrono rendimenti più che discreti. C'è il rischio del cambio… E vero. Alcuni di questi Paesi offrono obbligazioni in euro. Per altri il rischio c'è, ma offrono rendimenti interessanti. E, comunque, metà del capitale io lo investirei in titoli tedeschi. Ma il Btp italiano rende il 6%, non è consigliabile? Da 5 anni il rendimento è in salita. E' un brutto segnale. Dimostra che il Paese non è affidabile. Io non lo comprerei. Siamo di fronte a un grosso problema: stiamo per affrontare una nuova recessione. Se l'economia del mondo ricomincia a rallentare e i debiti continuano a salire. Ecco, siamo proprio nel fango. Torniamo ai nostri 100mila euro. Non conviene una casetta e, magari, fare un mutuo per la cifra mancante? I prezzi delle case sono ancora troppo alti. E poi se i conti dello Stato sono così drammatici il governo andrà a prendere i soldi sulle case. E' il patrimonio più facile da colpire. Dice la Banca d'Italia che il patrimonio immobiliare italiano è di 6mila miliardi di euro, il triplo del debito pubblico. Ecco, per abbassare il debito potrebbero tassare le case. E poi i mutui hanno tassi crescenti. A parte il fatto che tante banche non li concedono più perché non hanno più liquidità. Oppure li concedono a tassi altissimi. Se una banca, per finanziarsi, deve offrire obbligazioni al 5%, poi a che tasso concede il mutuo? Almeno al 7%. Ecco, un tasso molto alto, non conveniente per chi vuole comprare una casa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA