Angela chiama Silvio: «Subito le misure»
di Alessandro Cecioni wROMA Telefonate fra i capi di governo, l'idea di congelare il rating per i Paesi che ricevono aiuti contro la crisi. E ancora: un'accelerazione per le decisioni sul piano bis di salvataggio della Grecia. La telefonata è di Angela Merkel. Domenica ha chiamato Silvio Berlusconi: Dovete approvare in fretta la manovra, mandare un segnale importante ai mercati: l'adozione di un bilancio rispondente alle esigenze di risparmio e di consolidamento. A raccontare della telefonata è la cancelliera tedesca che la usa a corollorario di un ragionamento all'apparenza rassicurante: L'Italia deve mandare segnali urgenti. Ho piena fiducia nel fatto che il governo italiano adotterà la manovra. E che attuerà – dice ancora la cancelliera tedesca – le riforme necessarie a ripristinare fiducia nell'area euro. Ne ho anche discusso con il premier Berlusconi. Discussione che deve avere avuto toni molto decisi e chiari se da Palazzo Chigi non è trapelato niente. Caso Italia sul tavolo. Al vertice fra il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, della Commissione Ue, Josè Manoel Barroso, dell'Unione europea, Herman van Rompuy, e dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker prima della cena dei ministri dell'area euro. Ma anche all'Eurogruppo, in serata, si discute dell'attacco al nostro debito sovrano con il ministro dell'Economia spagnolo, Elena Salgado, che spiega che questa volta siamo di fronte a qualcosa di più sistemico. L'Italia, e la Spagna (anche qui debito sovrano sotto tiro), non sono la Grecia, insomma. Grecia per la quale, comunque, la Germania chiede che si vada al varo del piano bis in tempi brevi e non in autunno. Si fa anche strada l'ipotesi di un default circoscritto e pilotato (ma la Bce ha fatto capire tutta la sua contrarietà). Alla fine del vertice pre-Eurogruppo fra i presidenti laconico comunicato di van Rompuy: Abbiamo discusso del nuovo programma per la Grecia e dei recenti sviluppi della zona euro. I recenti sviluppi siamo noi, il debito pubblico italiano sotto assedio con lo spread dei titoli di Stato che macina record su record rispetto alla Germania, e anche i titoli delle banche italiane bersagliati dalle vendite. E poi le incertezze politiche. Con i ministri di tutta Europa che corrono a gettare acqua sul fuoco dicendo anche cose che sortono effetti contrari. A quanto ho capito – dice il ministro delle Finanze olandese, De Jaeger – il governo italiano ha già proposto un pacchetto di misure che noi accogliamo con favore. Poi aggiunge che per i paesi più indebitati per uscire da questa crisi sono necessari maggiori aggiustamenti di bilancio e riforme economiche. L'Italia è in grado di uscire da questa situazione da sola, ma con l'aiuto di tutti, dice Elena Salgado, ministro dell'Economia della Spagna. Che, poi, davanti alle perplessità dei giornalisti, si affretta a spiegare che tutti abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, ma non un aiuto finanziario nel senso che normalmente si dà a questa idea. Schierato con l'Italia anche il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble: La manovra dell'Italia è molto convincente, sono sulla strada giusta e non ho dubbi che l'Italia prenderà le giuste decisioni. Poi filtrano (Elena Salgado la fonte) notizie sugli stress test: Alcune casse di risparmio spagnole potrebbero non superarli. Oggi, forse, i nomi delle banche a rischio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA