Maturità da cento per i "ribelli" del liceo Foscolo
PAVIA Ora per me si apre un periodo completamente nuovo. E guardo avanti più che ripensare a questi anni. Edoardo Critelli non ha ancora vent'anni, ma le sue parole suonano più mature della sua età. E maturo Edoardo lo è davvero: ha superato a pieni voti l'esame di maturità al Foscolo, prendendo un bel "cento". Nella sua classe, la terza A, sono ben in cinque ad aver ottenuto il massimo punteggio. Ma il suo voto ha un sapore un po' diverso: Edoardo infatti aveva rimediato una denuncia per l'occupazione del liceo. Ora che tutto è finito e che non tornerà più a sedersi sui banchi del Foscolo, Edoardo potrebbe anche togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ma anche in questo caso l'ormai ex studente del liceo classico si dimostra maturo: Non voglio strumentalizzare il mio voto rispetto ai fatti dell'occupazione – spiega –. Anche perché solo negli ultimi tempi quei fatti sono stati realmente superati, sia legalmente che moralmente. I fatti risalgono al 13 dicembre scorso, quando gli studenti decidono di occupare la scuola. L'approvazione della riforma Gelmini è nell'aria, e tutti gli istituti di Pavia sono in subbuglio. Al Foscolo però il preside decide di chiamare la Polizia. Nei giorni successivi 28 minorenni e 6 maggiorenni vengono denunciati per interruzione di pubblico servizio e occupazione di suolo pubblico. Reati che non sussistono, scrive il pubblico ministero nella richiesta di archiviazione che ha messo fine alla vicenda. Ma Edoardo non ci pensa: ora è in vacanza, e si è guadagnato il viaggio di sue settimane in Spagna. Sono molto soddisfatto del mio voto – dice –. E' un ciclo che si chiude in bellezza: questa è una scuola che mi ha dato tanto. La rifarei. Dopo un mese di ansie e preoccupazioni per la maturità, ora Edoardo è tranquillo: Per gli scritti non ero tanto agitato – spiega lo studente, che a maggio ha vinto un premio per la migliore traduzione dal greco organizzato dall'Università –. Mi preoccupavano di più gli orali. Ma i commissari esterni non sono stati pignoli. Anche la paura delle ritorsioni, che aveva qualche ragazzo coinvolto nell'occupazione, è stata dunque smentita. Ma quali ritorsioni – sottolinea Laura Pavesi, vicepreside del Foscolo –. La commissione ha valutato in serenità e autonomia le prove dei ragazzi. Sono i nostri studenti, e noi valutiamo il loro percorso scolastico. E al Foscolo hanno di che essere contenti: nelle tre sezioni ci sono stati ben sette "cento" e due "cento e lode". Tra i voti più alti della scuola figura anche una ragazza, anche lei denunciata insieme agli altri "ribelli" dell'occupazione e minorenne all'epoca dei fatti. Ma oggi quei fatti sono lontani: Per ora vado in vacanza – dice Edoardo –. Poi m'iscriverò a Ingegneria elettronica. Gabriele Conta