Signori, lungo interrogatorio I legali: «Ha risposto a tutto»
BOLOGNA Nell'audizione ha personalmente e volontariamente risposto ad ogni domanda della Procura Federale con spiccato spirito collaborativo apprezzato dagli stessi investigatori. Il giorno di Beppe Signori davanti agli uomini della Procura federale per il suo staff legale è andato bene: oltre quattro ore di interrogatorio per l'ex campione ora sul banco degli imputati nell'ambito del processo sportivo sul nuovo scandalo del calcioscommesse. Beppegol però ha dribblato cronisti e telecamere senza dire una parola, dopo la lunga audizione: a niente sono servite le ore d'attesa sotto casa sua prima, e sotto lo studio dell'avvocato Paco D'Onofrio poi. Quattro ore e mezzo dopo l'ingresso nello studio legale degli emissari del procuratore federale Palazzi, una macchina nera si è accostata al portone nel centro di Bologna, la portiera si è aperta e l'ex giocatore si è tuffato dentro, seguito da quella che, in tutta questa vicenda, è sempre stata la sua ombra, il detective privato Ugo Vittori. Le facce un po' tese di entrambi in contrasto con quanto raccontato dagli stessi ambienti difensivi che parlano infatti di un incontro in cui era andato tutto molto bene.