Candia, torna il piromane Terza auto incendiata

CANDIA Torna l'incubo del piromane lungo il fiume Sesia. Terza auto incendiata nel giro di poco meno di due mesi a ridosso del fiume che fa da confine fra Lomellina e Monferrato: è quasi certo che la matrice sia dolosa. Dopo i due episodi d'inizio maggio, questa volta la vittima dell'incendio è un infermiere di Valenza, che si era recato in zona per andare a pesca. L'uomo ha lasciato la Volkswagen Polo in sosta in uno spiazzo situato tra i boschi che costeggiano il Sesia, sulla sponda destra del fiume che ricade in territorio comunale di Candia, sebbene si trovi geograficamente in Monferrato. Pochi minuti dopo aver scaricato il materiale occorrente, si è allontanato lasciando la strada di campagna e raggiungendo le rive del Sesia. Non era ancora arrivato sul greto del fiume quando ha sentito il crepitio delle fiamme. L'infermiere è tornato di corsa al luogo in cui si trovava la Polo, proprio in tempo per vederla avvolta dal fuoco. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Casale, che hanno lavorato per diversi minuti utilizzando sostanze schiumogene per domare l'incendio ed evitare che il veicolo esplodesse, visto che era alimentato a gas propano liquido. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Casale e i colleghi della stazione di Candia, che hanno proceduto agli accertamenti. Al momento, i pompieri non hanno potuto stabilire con esattezza se l'incendio fosse di natura dolosa. I sospetti in tal senso sono motivati dal fatto che nella zona si verificano episodi analoghi con una certa frequenza. Questo è il terzo incendio nel giro di due mesi. All'inizio di maggio andarono distrutte due autovetture: i piromani si possono mimetizzare bene nella fitta boscaglia lungo le due sponde del Sesia, quella sinistra lomellina e quella destra piemontese. Speriamo che gli inquirenti possano arrivare presto all'autore di questi gesti criminosi: quella è una zona frequentata nei mesi estivi anche da diverse famiglie che scelgono il greto del fiume per trascorrere qualche ora in compagnia e per abbronzarsi, dice il sindaco Carlo Brocca. Inoltre, a ridosso del fiume si trova il complesso ricreativo "Laguna blu", noto a cavallo del fiume come Ponte Sesia. Secondo molti, che ci sia la mano di un piromane è dimostrato dal fatto che le automobili incendiate a maggio erano parcheggiate una sulla sponda sinistra e l'altra su quella destra del Sesia, e che gli incendi erano scoppiati a distanza di pochi minuti uno dall'altro. Gli inquirenti si sono messi a caccia di questo piromane che bazzica nella zona del ponte sul Sesia e che ha già appiccato il fuoco a tre automobili. Umberto De Agostino