S. Matteo, vince concorso dopo l'esposto in procura
La vincitrice ha sicuramente meritato l'incarico. Avrà fatto questa prova meglio della precedente si limita a commentare il professor Lorenzo Minoli (nella foto) componente della prima prova contestata e denunciato per falso. C'è amarezza nella sua voce per la piega che ha preso la vicenda. E c'è amarezza anche tra i suoi collaboratori più stretti. Si è trattato di un errore formale, in buona fede dicono in clinica alla Torre Aids. Ma da tempo si respira aria pesante a Malattie Infettive, c'è un clima teso. E qualcuno pensa che questa grana ora possa essere strumentalizzata. Di Minoli infettivologo nessuno mette in discussione i meriti scientifici. Gli viene contestato un calcolo errato dei titoli e dei punteggi. Un equivoco sull'interpretazione dei termini relativi alle pubblicazioni, "impattanti" e "indicizzate". Secondo il legale di Elena Seminara, che ha depositato l'esposto in Procura, invece ci sarebbe stato falso ideologico e abuso d'ufficio. Ma saranno le indagini a fare chiarezza sulla vicenda. Quella concorsuale è invece ormai chiusa. Ci chiediamo solo perché mai il San Matteo non abbia riassegnato il vincitore semplicemente correggendo i punteggi sbagliati. Che bisogno c'era di rifare la prova ex novo? domanda l'avvocato Francesco Maurici. La valutazione dei titoli avrebbe dovuto rifarla la stessa commissione – spiegano in direzione al San Matteo –. Ma la contestazione ipotizzava un vizio nella valutazione proprio da parte degli esaminatori, che quindi , se così fosse stato, si sarebbe potuto ripetere. Abbiamo preferito rifare il concorso convocando di nuovo tutti i candidati. E allontanare ogni possibile dubbio. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA A ottobre Elena Seminari, si era vista soffiare il posto da dirigente medico a Malattie Infettive da una collega, Alessia Uglietti. Per due punti. Ha contato e ricontato i suoi titoli, le sue citazioni sulle riviste scientifiche, ha ripensato al suo colloquio. E ha deciso che quel risultato non poteva andarle bene. Quel posto spettava a lei. Così si è convinta che la soluzione giusta fosse appellarsi al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ritenendo il punteggio viziato di illegittimità. E, contemporaneamente il suo legale, l'avvocato Francesco Maurici, avevadepositato un esposto-denuncia in Procura per falso ideologico e abuso d'ufficio nei confronti del primario di Malattie infettive, Lorenzo Minoli, e di Patrizia Monti, ex direttore medico di presidio che all'epoca aveva presieduto la commissione d'esame. Martedì il concorso è stato ripetuto. E il risultato ribaltato. Siamo soddisfatti – dice l'avvocato Maurici –. Le carte erano chiare. La Seminari si è aggiudicata l'incarico da dirigente medico per i prossimi tre anni. Seconda prova, nuova commissione. Il 21 ottobre dietro al banco degli esaminatori c'erano Lorenzo Minoli e Patrizia Monti. Dall'altra parte 6 candidati. Vengono esaminati i loro titoli e sottoposti alla prova pratica. Un errore nel calcolo? Malafede? Sarà forse l'inchiesta sollecitata dall'esposto denuncia in Procura a stabilirlo. Sta di fatto che il risultato viene contestato. Seminari ritiene di essere stata penalizzata. Lei al San Matteo aveva lavorato come ricercatrice in passato e in seguito si era trasferita per quattro anni al San Raffaele. Poi aveva deciso di partecipare al concorso pavese proprio perché richiedeva specifiche competenze nelle terapie innovative Hiv/Aids. Nella prova orale aveva ottenuto 18 punti, l'altra candidata 20. Poi c'era il calcolo dei punti sui titoli, diventato oggetto del contendere. La grana è esplosa . La direzione del San Matteo ha chiesto un consulto al ministero della Salute che ha suggerito di sospendere in autotutela il concorso. E di ripeterlo. Elena Seminara ha chiesto che la prova si svolgesse a porte aperte, con il pubblico presente. Richiesta accolta. Martedì alle 14, nell'aula didattica del padiglione di Chirurgia, si sono presentati ai candidati i due nuovi esaminatori: Carlo Marena, direttore medico di presidio, e il professor Gaetano Filice, direttore della clinica di Malattie infettive e tropicali. Saremo inflessibili, vincerà il migliore ha annunciato in apertura di seduta Filice. Molta tensione in aula. Occhi puntati sulla commissione e sulle due "avversarie". Il sistema usato è stato quello delle Università americane: un quesito che richiede una risposta scritta in poche righe e poi il commento orale dell'elaborato. Le domande da assegnare a ciascun candidato sono state sorteggiate. E la Seminara, dicono gli esperti, ha fatto un'ottima prova. Un esame ben fatto, le modalità sono state corrette dice Maurici.