Brunetta si sposa a Ravello Polizia e precari in piazza

di Barbara Cangiano wROMA Non si sa se ci sarà Berlusconi, se presenzierà il collega Tremonti con il quale siglare una "pax" dopo l'ultimo caso diplomatico che ha tenuto banco più delle inchieste che vedono coinvolti premier e ministro. Ma a fare compagnia a Renato Brunetta, nel giorno del fatidico "sì", ci saranno di certo centinaia di precari della scuola, poliziotti riuniti sotto la sigla del Coisp e semplici indignati di tutte le età. Pronti, come si legge sulla pagina Facebook creata ad hoc per il matrimonio del ministro oggi a Ravello, in costiera amalfitana, a "fargli la festa". In centinaia, dalle 17, si riuniranno in piazza Vescovado, ad una manciata di metri da Villa Rufolo, dove alle 19.30 si unirà in matrimonio con l'interior design Tommasa Giovannoni. In strada, una rappresentanza dell'Italia "cialtrona" darà vita a una protesta "colorata" e goliardica, dopo che ieri si temeva che il wedding day fosse anticipato di 24 ore per sfuggire alle polemiche. Nessuna violenza, solo striscioni, volantini, sagome di poliziotti pugnalati alle spalle e sacchetti della spazzatura con sopra la foto del premier e del suo staff. A partire dal neo sposo. Per rendere il messaggio più chiaro, gli "indignados" indosseranno maglie arancioni con la scritta: "Jatevenn", "Andate via". Con loro i comitati di Terzigno, il commissario campano dei Verdi, Borrelli e Guccione di Assud. Ad officiare la cerimonia sarà l'ex sindaco Secondo Amalfitano. Taglio della torta all'hotel Caruso, dove sono attesi il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi (testimone con il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto), il guardasigilli Alfano e i ministri Romani, Fitto, Carfagna e Gelmini (già da ieri in costiera). L'imprenditoria darà il suo contributo con Caltagirone, i Coin, i Flamini. Sabato 16 nuova festa, a Roma, nella maison dello chef Antonello Colonna, a Palazzo delle Esposizioni. Per gli "indignati", una seconda occasione di "fargli la festa". ©RIPRODUZIONE RISERVATA