Nelle casse del Biscione i soldi ci sono

di Andrea Di Stefano wMILANO Una corsa contro il tempo per i legali della Fininvest. L'holding del Biscione tenterà, contestualmente al ricorso in Cassazione per il quale ci sono due mesi di tempo dalla notifica da parte della Cir a Via Paleocapa, di ottenere dai giudici di secondo grado la sospensione dell'esecuzione del pagamento dei 560 milioni ritenendo che da essa "possa derivare un grave e irreparabile danno". Ma non sarà una strada in discesa perché sicuramente i legali dell'Ingegnere potranno motivare che, in realtà, nelle casse della holding c'è liquidità più che sufficiente a saldare il conto senza particolari effetti negativi nel caso di un ribaltamento in Cassazione. L'altra contromossa potrebbe essere giocata al Senato, riproponendo la norma blocca-risarcimento già inserita di soppiatto nella manovra e poi tolta. Gli addetti ai lavori sono stati sorpresi dalla scelta del cda e poi dell'assemblea dei soci Fininvest di non accantonare riserve in vista del procedimento civile pendente. L'holding si era limitata a non distribuire il dividendo 2010, pari a 87,1 milioni di euro, perché in realtà a via Paleocapa ci sono risorse liquide per 701 milioni di euro. Un tesoretto che rappresenta quanto resta dei 2 miliardi incassati nel 2005 con il collocamento a Piazza Affari del 16,6% di Mediaset. Fininvest ha un patrimonio di 2,5 miliardi e negli ultimi cinque anni ha distribuito agli azionisti un miliardo di utili. Il gruppo conta su ricavi per ben 5,8 miliardi e utili per 160,1 milioni. A fine anno aveva un indebitamento netto di 1,3 miliardi compresa la fidejussione da 806 milioni depositata dopo la sentenza di primo grado. L'holding controlla il 39% di Mediaset, il 50% di Mondadori, il 36% di Mediolanum, oltre al Milan (100%) e al Teatro Manzoni (100%). Fa capo alla finanziaria anche la quota del 2% di Mediobanca. La famiglia Berlusconi controlla Fininvest tramite otto finanziarie, denominate tutte Holding Italiana, ma con diversa numerazione. Inizialmente erano 22, ridotte a otto dopo l'ultimo riassetto del 2004. Il controllo fa capo a Silvio Berlusconi con il 63% del capitale (tramite la Holding Italiana Prima, Seconda, Terza e Ottava). I figli del primo matrimonio Marina (è anche presidente Mondadori) e Piersilvio (vice presidente Mediaset) hanno una quota del 7,65% a testa (attraverso le holding Quarta e Quinta). Nell'estate 2005 anche i figli di secondo letto, Barbara, Eleonora e Luigi, hanno ricevuto una quota del patrimonio e hanno attualmente il 21,4% di Fininvest (holding Quattordicesima). ©RIPRODUZIONE RISERVATA