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di Simona Bombonato wGARLASCO Pullman per Milano: ancora pendolari rifiutati dagli autisti al momento di salire a bordo. Niente viaggi in piedi per nessuno, si sono sentiti rispondere. E' successo due volte a Famagosta, sulle corse delle 18.40 Arfea della linea Milano-Pieve del Cairo (Garlasco e Gropello le fermate principali); 8 le persone che non hanno avuto alternative al bus successivo delle 19.08. E' un problema che si trascina da 4 anni nonostante i pullman da 50 posti prevedano una ventina di passeggeri in piedi. Solo le corriere a due piani e i bus turistici infatti impongono che tutti i trasportati abbiano un posto a sedere. Elisa Franchi, la portavoce, ha chiesto un incontro urgente all'assessore provinciale neo eletto Michele Bozzano. Incontro che si terrà a breve con interlocutore la Provincia, l'ente cioè che risponde dei trasporti su gomma, e il Coordinamento provinciale pendolari di cui Franchi fa parte. Bozzano ha già dato disponibilità per uno dei prossimi giorni da fissare in agenda. Il disagio è stato segnalato contestualmente anche ad Arfea e Stav. Ma nessuna delle aziende si è degnata di rispondere, ha raccontato Franchi. Ci spieghino almeno se hanno usato pullman per le gite, visto il risultato. Siamo al solito punto: qualsiasi siano i motivi non devono andarci di mezzo i pendolari. Dei viaggi in piedi negati ne sa qualcosa il precedente referente a piazza Italia Romano Gandini, che nei mesi scorsi aveva invitato Stav e Arfea, le aziende del consorzio Lomellina trasporti scarl incaricate delle linee per Milano, a far rispettare agli autisti la carta di circolazione. E ne sanno qualcosa gli utenti. Da Stav, però, la capofila del consorzio, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni.