Immigrati, no agli illegali
COMO C'è un'immigrazione ben accolta, quella dei "cervelli", e c'è anche una immigrazione scomoda, quella illegale, riluttante a integrarsi ma molto utile alla nostra economia, indispensabile per coprire alcuni lavori che gli italiani non vogliono più fare, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso di un confronto pubblico a Villa Vigoni con il presidente tedesco Wulff. Sarebbe una stupidità dire che in Italia l'immigrazione non crea problemi. Siamo diventati un paese di immigrazione solo da venti anni. Negli ultimi dieci gli stranieri sono aumentati dal 2% al 7%. Questo crea problemi. Bisogna affrontarli e la via maestra è l'integrazione, è la distinzione fra immigrazione legale e illegale. La prima va accolta in base a regole e limiti sostenibili dal Paese, l'altra va combattuta con regole severe. Sul caso Lampedusa, divergenze di opinione con il presidente tedesco, che ha chiarito: Questi 40 mila profughi ancora non configurano una crisi europea perchè l'Italia se ne può fare carico, spiegando che il problema va commisurato alle potenzialità di un paese. Wulff ha detto di condividere la richiesta di Napolitano di varare una vera politica europea sull'immigrazione e sul diritto d'asilo. Non si può favorire una forma di "asilum shopping" - ha detto Napolitano - in base al quale gli immigrati e i profughi si dirigono nei paesi che offrono le condizioni a loro più favorevoli.