I genitori erano tranquilli: «Amico fidato da tempo»
INVERNO E MONTELEONE Quello è il fidanzato grande di mia sorella diceva il bambino di 9 anni additando L.F. , 63 anni, prima che venisse arrestato dai carabinieri per abusi su minore. E quella frase non è mai sembrata ingenua. A nessuno. Tanti campanelli di allarme alla fine sono arrivati alle orecchie del parroco, delle insegnanti, del sindaco. Merito della sensibilità delle mamme. Questione d'istinto. Abbiamo convocato i genitori in Comune, alla presenza dell'assistente sociale – spiega il sindaco Enrico Vignati – . Abbiamo chiesto loro che ruolo avesse quest'uomo che era sempre insieme ai loro figli. Li accompagnava a scuola, andava alla recite, li seguiva ai giardinetti . Nessuno l'aveva visto in atteggiamento espliciti.Ma alimentava sospetti. La mamma ci ha garantito che era una persona fidata, amico di famiglia e del marito da prima che si stabilissero in paese dice Vignati. Sia la famiglia dei due bimbi sia L.F. non sono infatti originari di Inverno. Mentre lo è B.B. e in paese nessuno vuole credere che quel pensionato, forse un po' sempliciotto, fossea essere complice delle violenze. Nonostante le rassicurazioni della mamma abbiamo deciso di mandare a casa un'assistente sociale – dice il sindaco –. Aveva il compito di seguire i bambini nei compiti. Ma l'asstente forse ha percepito qualcosa in più. Nel frattempo le voci erano arrivate anche alla caserma dei carabinieri di Corteolona che, insieme ai colleghi del nucleo investigativo di Stradella, hanno avviato le indagini. Con discrezione e cautela. I militari hanno piazzato cimici nelle case e intercettato le conversazioni telefoniche. A marzo i bambini sono stati allontanati dal paese. L'indagine si è conclusa con l'arresto dei due uomini. Ma altre persone potrebbero essere coinvolte. (m.g.p.)