Biotestamento, Bersani accusa Libertà di scelta solo da morti

ROMA Lo scontro vero, quello sul cuore della legge, cioè il divieto di sospendere alimentazione a idratazione artificiale, è solo rimandato. A martedì, quando l'Aula della Camera dovrebbe arrivare anche al voto finale sul testamento biologico. Ma già ieri si è avuto un assaggio della tensione, con le opposizioni in rivolta per le modifiche restrittive che si stanno inserendo nel testo. Tanto da far dire al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che così la libertà alle persone vere sarà lasciata solo da morti. Bersani ha lanciato un appello alla comune umanità ed alla pietà verso la persona umana dei parlamentari, col cuore in mano. Il riferimento è a un emendamento inserito dal relatore che di fatto riduce la platea, identificando - spiega la capogruppo in commissione Affari sociali Margherita Miotto - il momento in cui inizia la validità della Dat nel momento della morte corticale che non è reversibile. Immediata la reazione sia del capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che ha ricordato come il percorso verso la legge sia stato obbligato da una iniziativa giudiziaria giacobina, sia di Pier Ferdinando Casini, che con i suoi deputati sta votando insieme alla maggioranza