«Siamo uniti e coesi», ma è alta tensione tra Pdl e Lega Nord

di Fabrizio Guerrini wVOGHERA Uniti e coesi, fino a prova contraria e con chiari segnali d'alta tensione tra Pdl e Lega : finisce così il caldo pomeriggio della maggioranza vogherese. Era iniziato con l'ex vicesindaco dell'Udc Graziano Percivalle che, prima di entrare nella sala consiliare dove sono riuniti pidiellini, leghisti, centristi e Rinnnovare Voghera, dice: Dimissioni, subito. Barbieri è fuori gioco. Non c'è altra strada. Dimissioni, commissarriamento e poi voto. Magari in autunno se si può. Tempi rapidi? Un'ora e mezza dopo è Nicola Affronti, presidente del Consiglio e compagno di partito di Percivalle a schiacciare subito il freno: Quello che ha detto Percivalle prima, non vale più adesso. Abbiamo deciso insieme. Tutti d'accordo. Si deve andare avanti. Il sindaco è stato arrestato, è vero. Ma non per una questione che riguarda Voghera. Potrebbe chiarire presto la sua posizione e uscire da questa storia. Non possiamo compromettere il lavoro fatto fino adesso e quello che ci attende. Andiamo avanti. Avanti. Uniti e coesi, questi i concetti usati nel comunicato finale insieme al concetto di garantismo (Nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva). Ma la nota di maggioranza soprattutto evidenzia come l'imputazione emessa nei confronti del Sindaco non riguarda la sua attività politico-amministrativa svolta finora a Voghera nè l'amministrazione cittadina. Su questo punto la maggioranza ha trovato l'intesa. Ma non è stato un parto tranquillo. Di colpo dalle porte chiuse si sentono toni altissimi e forse una sedia che sbatte. Litigano mormora qualcuno. Litigano. Ma chi? E su cosa? Il dopo vertice di maggioranza lo chiarisce. Chi guiderà Voghera in assenza del sindaco? Nessun dubbio dal punto di vista formale: il compito passa al vicesindaco leghista Giuseppe Fiocchi. Ma le ruggini sono tante e vengono a galla. E' Giampiero Rocca, capogruppo e coordinatore del Pdl, a chiedere che Fiocchi venga affiancato nel suo impegno politico e amministrativo da due assessori pidiellini, ovvero Delio Todeschini e Giovanni Di Valentino. Una sorta di triumvirato politico che garantisca gli equilibri di maggioranza che prevedono un sindaco del Pdl e un presidente dell'Asm in quota Lega. La richiesta di Rocca, trova però lo stop di Fiocchi che rinvia a un confronto in Lega l'assenso o il dissenso all'ipotesi triumvirato. A questo punto Rocca sbotta accusando Fiocchi, assessore al commercio, di aver agito in questi mesi con troppa autonomia soprattutto in tema di stati cittadini del commercio. E si accende l'accesobotta e risposta. Poi si trova la momentanea quadratura del cerchio: coesione, fino a nuovo ordine. Siamo più uniti che mai dice l'assessore Vincenzo Giugliano. Sorride o ci prova. L'ex assessore Giuseppe Carbone, ora su posizioni critiche, dice: se fossi il sindaco mi autosospenderei.