Vettel ora vuole il trono d'Inghilterra
di ANDREA GABBI Avanti con un Vettel da record e tanti punti interrogativi sulle teste dei suoi avversari. Sono pochi i casi di mondiali così fortemente controllati da un pilota. La Red Bull anche a Valencia ha fatto la voce grossa dominando il sabato e controllando con maestria la domenica. Ora c'è il Gp della Gran Bretagna: difficile intravedere uno spiraglio per gli avversari degli austriaci. La pista di Silverstone però porterà con se tantissime novità tecniche e i soliti interrogativi sul meteo che potrebbero far saltare il banco. TEMPRA TEDESCA Dei 200 punti a disposizione fino a questo momento Sebastian Vettel ne ha incamerati ben 186. Uno score incredibile, quasi schiacciante. Il giovane pilota Red Bull ha a disposizione un mezzo straordinario che gara dopo gara (e regola dopo regola) si adatta alla perfezione alle varie piste. Le qualità della monoposto però non possono essere l'unica chiave di volta per comprendere questo cammino impeccabile. La tempra tedesca, quella che porta un pilota a superare sempre se stesso mettendo da parte l'imprevedibilità per dare spazio alla concentrazione, è un marchio di fabbrica. Una dote che ricalca per filo e per segno quella dello Schumi dei tempi d'oro. Non a caso Ecclestone recentemente ha messo l'accento sulle somiglianze tra i due fuoriclasse. In poche parole: se è vero che la Red Bull è strepitosa, è innegabile che a guidarla c'è un vero fenomeno. BASI DIVERSE Un discorso totalmente opposto quello che riguarda Alonso che a Valencia ha strappato un secondo posto davvero di prestigio. E' ormai chiaro che nonostante i significativi miglioramenti dell'ultimo periodo, Alonso vale molto di più della Ferrari. Una vettura, quella di Maranello, che ora ha di fronte a se un unico obbiettivo: quello di diventare la prima delle "normali". Al momento questa sorta di premio di consolazione è nelle mani della McLaren che però qualche segnale di cedimento lo sta evidenziando. Le Frecce d'Argento sono alle prese con i mal di pancia di Hamilton e con la stentata sicurezza di Button. A Silvestone (pista amica per la casa anglo-tedesca) ci si aspetta un guizzo. LA FERRARI CHE VERRA' Lo scossone di circa un mese fa (via Dyer e Costa, dentro Fry e Martin) sembra destinato ad estendersi ulteriormente. Il Cavallino vuole tornare a primeggiare al più presto e il monito di patron Montezemolo (voglio vincere dei Gran premi in questa seconda parte di stagione) è una sorta di diktat scritto a caratteri cubitali sulle officine modenesi che sfornano le nuove soluzioni. La Ferrari parte da alcune basi importanti: il pilota giusto c'è, il motore è performante e soprattutto è affidabile. Cosa manca? L'aerodinamica. Un tallone d'Achille evidentissimo che potrebbe essere guarito con l'innesto di un tecnico come Tim Densham, ex capo progettista della Renault campione del mondo proprio con Alonso. Il suo nome per la stagione 2012 circola negli ambienti di Maranello. Se son rose fioriranno. Insieme a lui potrebbero arrivare nel team italiano anche altri tecnici provenienti dall'ambiente McLaren. Voci che devono far suonare la sveglia a chi attualmente si trova a lavorare con la tuta rossa. Il calo nell'efficienza ai box sta facendo la differenza (in negativo) soprattutto quando si parla di Massa. Il brasiliano non è in grande forma, ma la squadra non lo sta certo aiutando a tirare fuori il meglio. MERCATO SLOW Si è fatto un gran parlare di mercato. Prima l'ipotesi Hamilton alla Red Bull, poi i presunti contati tra Rosberg e la Ferrari fino ad arrivare al ventilato addio di Vettel per vestirsi di rosso. Tante parole, ma i fatti parlano di una Formula 1 conservatrice. I costi sono elevati e le trattative faraoniche non sembrano interessare le scuderie che vanno verso una sostanziale conferma dei loro piloti anche nella stagione 2012. Occhio però allo spagnolo Aluersuari. Il giovane pilota della Toro Rosso ha ingranato la marcia verso il successo. Ottavo posto in Canada, ottavo posto pure a Valencia. La strada è quella giusta e un domani potrebbe anche arrivare una chiamata importante. ©RIPRODUZIONE RISERVATA