Gropello, classi accorpate Arriva il «no» dei genitori

di Simona Bombonato wGROPELLO Da settembre la scuola materna delle suore Adelaide Cairoli torna alle classi eterogenee composte da bambini di età diverse. Una scelta dettata dalla necessità di assorbire i dieci in lista di attesa. Ma non tutti i genitori hanno gradito. Tre bimbi si sono già ritirati, altre dieci famiglie hanno sottoscritto una lettera di mediazione suggerita dal legale a cui si sono rivolti. Ce lo hanno comunicato a giochi fatti, mica a gennaio quando è stato cambiato il Piano di offerta formativo e le iscrizioni non erano ancora aperte. Questo non è corretto. Da settembre, quindi, 3 classi da 29 bambini e in ogni classe bambini da 3 a 5 anni. Si torna insomma al metodo in vigore un paio di anni fa e viene meno la suddivisione piccoli, mezzani, grandi. Ci vanno di mezzo i grandi: sono loro a perdere gli insegnanti di riferimento, gli amici e crediamo a subire anche le relative conseguenze sulla didattica. Sulla questione il parroco don Giancarlo Vacchelli, che presiede il cda della fondazione, ha preso la parola durante l'omelia della domenica. E davanti alla scuola di via Fosso Galana, i genitori giurano che qualche settimana fa sia stato affisso un cartello in cui si invitavano coloro "che non vogliono più fare causa contro la materna" ad andarlo cortesemente a comunicare a chi di dovere. I dieci firmatari sono in sostanza i genitori che hanno tenuto duro rispetto ai 35 iniziali. Nessuno aveva e ha intenzione di fare causa, ribadiscono loro: Diciamo piuttosto che fare terrorismo è servito solo a far cambiare idea a qualcuno, ma non a fermarci. Non importa. I legali si muovono anche su indicazione di una sola persona. E, ripetiamo, nessuno farà causa, si tratta semmai di una questione di principio. I genitori contestano la mancata pubblicazione all'albo delle dovute comunicazioni ufficiali per i regolamentari 15 giorni. Ma don Vacchelli non ne vuole sapere. In chiesa ho solo detto che qualcuno vuole fare chiudere la scuola materna delle suore, ma mi riferivo ad altre cose – precisa – Con i genitori è tutto a posto, sono in due a protestare per colpa di una mamma che ha montato la testa a tutti. L'assemblea con le famiglie il don l'ha organizzata a maggio. Vero, ma non mi pare così grave, aggiune poi il sacerdote. Alla Cairoli la retta mensile è di 100 euro (pasti esclusi), con opzione 10 e 15 euro per il servizio di pre e post scuola. Gli insegnanti sono 5 di cui tre laiche più un'assistente. Polemiche inutili, replicano in municipio. Il Comune ogni anno dà circa 21mila euro a titolo di contributo. Dalla parte del don anche l'assessore ai Servizi sociali Angela Rapetti: Ai bambini serve serenità non polemiche.