Anziana investita a Mirabello da ciclista "pirata"
Scontro all'incrocio tra viale Sicilia e viale Sardegna, sul ponticello che solca il Naviglio, tra un'auto e una moto. Ad avere la peggio è stato il conducente della moto , Fabio Blandini, 49 anni, residente a Travacò, medico neurologo all'istituto Mondino di Pavia. Nella caduta a terra, dopo l'impatto, si è procurato una frattura al polso. Visitato al pronto soccorso traumatologico, dove è stato accompagnato dal 118, è stato giudicato guaribile in una trentina di giorni. Coinvolta nello scontro anche una Mercedes condotta da Claudio Romagnoli, 42 anni, di Pavia che invece non è ricorso alle cure del pronto soccorso. Non è ancora stata chiarita la dinamica dell'incidente. La pattuglia della polizia municipale intervenuta dovrà ricostruire chi dei due conducenti non ha concesso la precedenza. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La polizia municipale cerca un ciclista. Un uomo con una mountain bike e un caschetto in testa che ieri mattina, sulla pista ciclabile di via Pavesi - Mirabello - ha provocato la caduta di una anziana di 79 anni. E poi si è allontanato. Qualcuno, magari un residente, potrebbe aver assistito all'incidente. E aver notato un particolare utile al riconoscimento del ciclista che, adesso, rischia una denuncia per omissione di soccorso. Mancavano pochi minuti alle 9 di ieri mattina. Giulia Ambrosoni, 79 anni, stava facendo rientro a casa, in via Ridella, una strada laterale rispetto a via Pavesi, l'asse principale che porta a Mirabello. Percorreva a piedi la pista ciclabile. Alle sue spalle è sopraggiunta una bicicletta. La donna non si è accorta di nulla fino al momento in cui si è sentita sfiorare un braccio. E' stata colta di sorpresa. Forse il contatto è stato brusco ed è bastato a farla cadere a terra. O, probabilmente, il passaggio così ravvicinato e repentino le ha fatto perdere l'equilibrio . E' bastato un attimo. E Luigia Ambrosoni è rovinata sull'asfalto con la borsa e il sacchetto della spesa. Ha cercato di attutire il colpo mettendo le mani avanti. E infatti si è procurata della abrasioni al palmo della mano destra e un trauma a un ginocchio. Ma il tentativo di proteggersi il volto non è bastato. La pensionata ha riportato un ematoma molto esteso a uno zigomo e alle labbra. Il ciclista ha invece proseguito la sua corsa in direzione Mirabello. Un'ipotesi è che possa non aver percepito l'impatto e non si sia accorto della caduta. Ma di certo si è accorto di aver sfiorato la donna. Il sospetto è che possa aver proseguito intenzionalmente per non avere guai. Ma ora il comando di polizia municipale che è intervenuto per rilevare l'incidente cerca testimoni che possano fornire elementi utili a riconoscere il ciclista. La pensionata, cadendo, è riuscita a scorgere che il ciclista indossava un caschetto e aveva una bici tipo mountain bike. Comunque non una bicicletta da passeggiata cittadina. La pista di via Pavesi è molto trafficata da ciclisti amatoriali, ma anche da sportivi che in tuta e casco si allenano lungo il viale alberato. Dopo la caduta la donna si è rialzata a fatica, ha percorso ancora qualche centinaio di metri, dolorante a una gamba e al volto, e ha raggiunto la sua abitazione in via Ridella. una traversa a sinistra dopo lo svincolo e la curva. Una volta a casa si è ripresa dallo spavento, ha chiamato la figlia e anche il 118. Il volto tumefatto cominciava a gonfiarsi ed era necessario qualche punto di sutura. Gli operatori del 118 sono arrivati in via Ridella in ambulanza e l'hanno accompagnata al pronto soccorso del San Matteo dove è stata visitata e medicata alle mani e al volto. I medici ritengono che potrà rimettersi in circa due settimane. Intanto i vigili hanno aperto un fascicolo per lesioni e omissione di soccorso. Il codice della strada punisce il reato con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e una sanzione amministrativa accessoria di sospensione della patente. Anche se chi provoca l'incidente e poi si allontana senza prestare soccorso è il conducente di una bicicletta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA