Tortona, lavori al via sulla ex statale Caos e code in centro

TORTONA Sono iniziati iera mattina, con la chiusura della ex statale per Genova, i lavori di ristrutturazione del cavalcavia ed è scoppiato il caos: 15 mila veicoli, molti dei quali camion, furgoni e mezzi pesanti sono entrati nel centro urbano mandando in tilt il traffico e sollevando vibranti proteste da parte degli abitanti. Il nodo cruciale è corso Don Orione: tutti i mezzi provenienti da sud, in particolar modo da Serravalle Cassano, Villalvernia e dalle valle Ossona, dovunque siano diretti vengono fatti entrare in città, percorrono corso Don Orione, via Marsala, corso della Repubblica e corso Cavour per poi essere convogliati nella rotonda ex Liebig, mentre quelli provenienti in tutte le direzioni e diretti a sud della città verso Serravalle e paesi limitrofi vengono fatti entrare in città dalla rotonda ex Liebig, dirottati in via Opizzoni, poi in via Brigata, via Trento, via Balustra e nel tratto della statale per Genova che è aperto. Il traffico maggiore però si riversa su corso Don Orione che deve sopportare circa 9-10 mila veicoli in più al giorno. Il caos è iniziato dalle prime ore del mattino ed è durato fino ad oltre mezzogiorno, per poi riprendere dalle cinque del pomeriggio. In quei momenti i veicoli sono rimasti praticamente fermi e percorrere poche centinai di metri dal Santuario della Madonna della Guardia fino a piazza Roma erano necessari oltre 15 minuti. La situazione è gravissima e proseguirà, purtroppo, per tutto il mese di agosto: "I lavori al cavalcavia andavano effettuati – dicono al Comando dei Vigili urbani - e proseguiranno fino al 31 luglio. I mezzi pesanti non dovrebbero entrare in città ma troppo non c'è altra soluzione e questa è strada percorribile. Ci auguriamo che le ditte di trasporto rendendosi conto delle difficoltà viabiliste possano trovare percorsi alternativi e più veloci per raggiungere le loro destinazioni, alleggerendo così il traffico in entra ed uscita dalla città." Qualcuno ha sottolineato che questi lavori avrebbero potuto essere effettuati nel mese di agosto, ma questo spostamento avrebbe determinato un consistente aumento dei costi per il Comune le cui casse, come noto piangono da tempo. La situazione é anche destinata ad aggravarsi quando fra una decina di giorni verrà chiuso anche corso Alessandria per i lavori sotto il cavalcavia.(a.b.)