Reti gas e rifiuti Affonda il sogno di unire le Asm

di Fabrizio Guerrini wPAVIA A parole si può fare ancora, nei fatti ormai no. L'oggetto è un'unica Asm provinciale. L'ultimo a evocare questo progetto-mito è stato il neoeletto presidente della Provincia Daniele Bosone, già presidente di Asm Pavia, così come anche il suo assessore al bilancio Franco Osculati. Il sogno, condiviso o contrastato è quello di unire le grandi Asm pavesi di Voghera,Pavia, Mortara e Vigevano in una sola realtà multiservizi. Un'unica Asm, per il ciclo idrico e per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, ha precisato Bosone. In effetti, per tutto il resto i giochi sono fatti. Da pochi giorni. Mentre, infatti, Bosone, entrava nell'ufficio più importante di piazza Italia, a Cremona in via Persico si stava chiudendo un accordo decisivo. Linea Group Holding ha rilevato da Asm Pavia la gestione delle reti distributive del gas. Il capitale sociale della società multiservizi cremonese, è passato così da 167 milioni a 189,500. In cambio della cessione delle reti, Asm Pavia ha aumentato la propria quota azionaria in Lhg, arrivando al 15,9 per cento. Società saldamente in mano a Cogeme Rovato (30,9 per cento) e Aem Cremona (30,9 per cento) con Astem Lodi (13,2 per cento) e Scs Crema (9,04) a completare la torta azionaria. L'accordo con Pavia si è deciso in un clima di forti tensioni in Lgh. Il presidente Andrea Pasquali è, infatti finito nell'occhio del ciclone per una consulenza da 132 mila euro conferitagli da Linea più (società controllata da Lgh). Consulenza decisa per aumentare il compenso del presidente altrimenti vincolato dalle soglie massime di legge. Tempesta politica a Cremona. Pasquali rimette il mandato nelle mani del sindaco Oreste Perri. La tenuta stessa della maggioranza Pdl -Lega sembra incrinarsi. Poi la tregua armata: dimissioni respinte, per ora. Lgh un attimo dopo riprende il suo cammino. E assorbe le condotte del gas di Pavia. Il presidente di Asm Pavia, il leghista Paolo Chirichelli, parla di scelta che ha portato il nostro territorio all'interno di un soggetto di mercato che diventando sempre più grande. Non tutti la pensano così. Nel cda di Asm Pavia c'è Luca Filippi di Rinnovare Pavia il cui consigliere comunale Giovanni De Maria ha chiesto di far uscire e presto Asm Pavia da Lgh. Rinnovare Pavia ,fondata da Ettore Filippi, non condivide la scelta di fondo fatta a suo tempo (presidenza Bosone) di cedere a Lgh l'intero ramo gas al netto del prezzo d'acquisto (insieme al business distribuzione, vendita, trading gas, assistenza post contatore e telecomunicazioni) lasciando a carico dell'Azienda il pagamento del mutuo. L'Asm poteva però gestire direttamente il ricavo dell'affitto delle reti gas: fino a qualche giorno fa, perchè adesso sono passate in carico a Lgh . Quanto peserà questo mancato ricavo sul bilancio Asm e sarà controbilanciato dal maggior potere di Asm in Lgh? Qualcuno, dall'opposizione Pd comincia a chiederselo insieme alla richiesta di poter veder prima o poi il piano industriale dell'azienda. Ma anche nel Pd non mancano i distinguo. C'è chi dice, ad esempio, che la decisione di Chirichelli è giusta ed è in linea con quanto era stato già indicato dal centrosinistra. Senza dimenticare che Lgh nasce nel 2006 sotto la presidenza di Daniele Bosone in Asm Pavia. Ed è a questo punto che si torna al bivio tra un'unica Asm provinciale e un destino diviso tra le varie aziende. Il tragitto pare segnato: Pavia guarda a Cremona e Lodi, per acquisire posizioni di forza sui futuri scenari. Le altre Asm non guardano, invece, ad Lgh. Negli indirizzi strategici di Asm Voghera vengono citate Pavia Acque, Tre Mortara (per la gestione del teleriscaldamento), Sapo (autotrasporti), Broni-Stradella e Asm Lomellina Inerti. Asm Pavia e Lgh mai. Neppure un cenno di lontane prospettive. Ed è difficile a questo punto che Asm Pavia si sfili dal colosso cremonese solo per rimettere in gioco il progetto tutto teorico di un'unica Asm provinciale. Tanto più che dal prossimo anno per un decreto legge del 2008 i servizi pubblici andranno conferiti tramite gara a società miste pubblico-private a condizione che il socio privato sia scelto con gara e abbia una quota non inferiore al 40 per cento. Da qui lo scenario che sembra far comprendere meglio la scelta di Asm Pavia di rendersi più pesante dentro a Lgh. A questo punto un'unica Asm potrebbe occuparsi di acqua e rifiuti. Sull'acqua gli scenari sono stati rimessi in movimento dal referendum , sui rifiuti non sembra proprio che la direzione delle Asm pavesi sia unica. Ed è sempre da Pavia che giungono segnali forti che portano altrove: nel novembre scorso Paolo Chirichelli, il presidente, aveva annunciato come la vendita della storica sede di corso Calbo Alberto per 5 milioni di euro sarebbe servita a far crescere le quote pavesi nella gestione dell'inceneritore di Corteolona. Ovvero Ecodeco-gruppo A2a (multiutility nata nel 2008 dalla fusione tra Aem Milano, Asm Brescia con l'apporto di Amsa ed Ecodeco). Attualmente A2a è al primo posto tra le ex municipalizzate italiane per clienti e fatturato, al primo posto in Italia nel settore del teleriscaldamento, al secondo posto per capacità elettrica installata e volumi di vendita, al terzo posto in Italia per gas venduto. E due settimane fa si è aggiudicata in Gran Bretagna la costruzione di un impianto trattamento rifiuti da 26 milioni di euro, più le royalties sulla gestione dello stesso per i prossimi 25 anni. Un colosso a cui Asm Pavia forse pensa per il comparto rifiuti, l'ultimo a tenere acceso il lumicino di un'unica Asm provinciale.