Valle, ripartirà la bonifica dell'area ex Sif
VALLE La bonifica dell'ex area industriale della Società italiana furfurolo potrebbe riprendere nelle prossime settimane. Il Tar Lombardia ha respinto il ricorso presentato dalla Sadi Servizi Industriali spa, che aveva contestato l'affidamento dei lavori del primo lotto della terza fase della bonifica all'associazione temporanea d'imprese composta dalla francese Sarp Industries, con sede a Limay, e dalla bergamasca Cantieri Moderni srl. Le ultime operazioni di disinquinamento datano alla fine del 2008, quando si effettuarono alcuni rilievi e sopralluoghi. Poi, l'appalto della terza fase, dell'importo complessivo di 14 milioni di euro stanziati dalla Regione Lombardia, e il ricorso della Sadi Servizi Industriali spa, amministrata da Giuseppe Grossi, l'imprenditore delle bonifiche. Il Tar di Milano ha rigettato il ricorso della Sadi e, di conseguenza, sembrerebbe più vicino il riavvio dei lavori di disinquinamento dell'area di via Stazione – confermano il sindaco Pier Roberto Carabelli e il tecnico comunale Simona Piovan –. Sempre che la Sadi non decida di presentare un secondo ricorso al Consiglio di Stato. La comunità di Valle attende ormai da più di 15 anni la bonifica dell'area Sif, in cui furono ritrovati 1.500 bidoni contenenti sostanze inquinanti e peci di furfurolo, cioè lo scarto di lavorazione del riso grezzo. Nel consiglio comunale di approvazione del bilancio preventivo 2011, il sindaco Carabelli aveva affermato: Valle è un paese penalizzato da questa cattedrale nel deserto diroccata alle porte del paese, proprio di fronte allo stabilimento agroindustriale della Curti Riso, fiore all'occhiello della nostra comunità. Da tre anni il Comune mette a bilancio 2,7 milioni di euro stanziati dalla Regione per il proseguimento della bonifica di via Stazione, ma la contesa giudiziaria blocca l'intero iter burocratico. Sempre il Tar aveva giudicato legittima l'ordinanza sindacale del 1995 e del 1996 che imponevano ai titolari dell'ex Sif di predisporre un progetto di bonifica e di risanamento. Ora speriamo di avviare la terza fase della bonifica e chiudere una ferita aperta da troppi anni, conferma il sindaco. Umberto De Agostino